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Economia | 14 maggio 2019, 05:00

L'universo digitale e le regioni: come cambia il mondo

Come è cambiato il mondo dopo l’avvento di Internet e della digital economy

L'universo digitale e le regioni: come cambia il mondo

Come è cambiato il mondo dopo l’avvento di Internet e della digital economy

Se Internet ha profondamente modificato la vita delle persone e, di conseguenza, ha avuto importanti ripercussioni sull’assetto sociale delle diverse comunità, nonché sull’andamento della sfera politica - in particolare in ambito legislativo - , un cambiamento non da meno è avvenuto nell’ambito dell’economia, mondiale, regionale e locale che sia.

Quella dell’economia digitale è infatti anche una rivoluzione di portata locale che, a partire dal panorama mondiale, ha piano piano coinvolto indistintamente i piccoli paesi di periferia, le province, anche e soprattutto in ragione del fatto che, grazie pure alla sempre maggiore diffusione della tecnologia mobile (in particolar modo tablet e smartphone) , tutti ormai possono facilmente accedere a Internet. Da qualsiasi posto.

Un cambiamento non indifferente, certo.

Ma cosa intendiamo, esattamente, con il termine “economia digitale”?

Secondo le comuni definizioni, non sempre efficacemente tradotte e interpretate nel nostro paese, con questa espressione si fa in generale riferimento a tutti quei sistemi, specialmente in ambito industriale, di produzione e di scambio, legati allo sviluppo della tecnologia, anche in termini materiali - non si parla solo di Internet, dunque -.

Resta chiaro  comunque che le nuove tecnologie non possono non rientrare a pieno regime in questa definizione: ne sono anzi, ora come ora, il principale motore, tra i social network, sempre più diffusi a livello intergenerazionale, e i software, applicati alle diverse realtà della vita personale e sociale, come dimostra chiaramente l’applicazione degli stessi nei più svariati settori. 

●     tecnici della comunicazione

●     social- media manager

●     influencer

●     business strategist

●     esperti di SEO e di SEM

●     sviluppatori di contenuti

●     designer

●     innovation broker

●     innovation manager

●     esperti di blockchain

●     addetti alla cyber security

Senza escludere gli operatori attivi in ambito strettamente economico, dal comparto della finanza fino a quello delle assicurazioni, dal mondo della consulenza giungendo a quello della gestione del rischio. Non a caso, si tratta dei settori più in voga in questo momento , come dimostra l’attenzione generale nonché anche le numerose recensioni e i molteplici pareri legati, ad esempio, a tutti i migliori broker online. 

Le regioni a piccoli passi nella digital economy: il caso del Piemonte

Come si è detto infatti, si parla di un cambiamento che piano piano sta conquistando, attraverso eventi, iniziative, nonché interventi legislativi, anche le singole regioni, oltre ad aver catalizzato l’attenzione del legislatore e degli esperti in questioni di rilevanza nazionale.

Come si è detto infatti, si parla di un cambiamento che piano piano sta conquistando, attraverso eventi, iniziative, nonché interventi legislativi, anche le singole regioni, oltre ad aver catalizzato l’attenzione del legislatore e degli esperti in questioni di rilevanza nazionale.

A questo proposito, tanto fa parlare di recente la Web Tax, ovvero la tassa sull’economia digitale la quale richiede, per l’applicazione, lo specifico intervento del Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico,  insieme al parere positivo del Garante per la Privacy e dell’Agid. Il rischio della mancata applicazione della legge è quello di creare un “buco” di 150 milioni di euro nelle casse dello stato, a dimostrazione di quanto l’economia digitale - intendendo questo termine nella maniera più ampia - stia entrando nella vita non solo individuale, ma anche e sociale ed economica del paese.

Lo dimostrano le iniziative di alcune regioni, sempre più favorevoli all’economia digitale.

Il caso del Piemonte, ad esempio, parla chiaro.

Si tratta di piccoli passi, importanti però per l’evoluzione del settore e per la sua penetrazione capillare nel territorio e tra le persone.

In questi tempi di crisi, ad esempio, la stabilità del settore economico del vercellese rende conto di questa evoluzione che non può prescindere dalle nuove tecnologie, almeno dall’analisi che risulta dai dati rilevati in merito alla fine dello scorso anno.

Ma l’Agenda Digitale del Piemonte, in ambito delle iniziative regionali, passa anche dall’intenzione della diffusione sempre più capillare della banda ultra larga, nonché dall’identità unica digitale (Spid) e  dal Polo regionale dei pagamenti (Piemonte Pay) che permette pagamenti dei cittadini e delle imprese verso l’amministrazione pubblica, come già avviene con Pagobollo.

Anche la fruizione multicanale dei vari servizi sanitari regionali è stata pensata con la prospettiva di una piattaforma legata alla dematerializzazione dei documenti e alla creazione di un fascicolo digitale, pratico per gli assistiti e per gli addetti ai lavori.

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