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Spettacoli | 12 maggio 2019, 09:28

Le note di Viazzo per uno dei più bei film di Keaton

MUSICA DAL VIVO PER LA PROIEZIONE DI COME VINSI LA GUERRA: AL VIOTTI FESTIVAL UNA SERATA DEDICATA A GIACOMO GIVOGRE CON L’INTRODUZIONE DI SIMONELLI

Massimo Viazzo sabato sera

Massimo Viazzo sabato sera

Grandissimo successo, sabato, per la serata del Viotti Festival che ha visto sul palco il pianista vercellese Massimo Viazzo in veste di compositore e esecutore. Un altro appuntamento inconsueto in questa stagione variegata che, dopo aver proposto danza (con la compagnia Egri Bianco in apertura di stagione) e teatro (il Viotti di Giovanni Mongiano), è tornata a stupire con il cinema.

In programma il film The General o Come vinsi la guerra (1926), diretto e interpretato da Buster Keaton: le peripezie di un macchinista durante la secessione americana che, pur non essendo arruolato, si scopre eroe di guerra per salvare la sua ragazza.

La proiezione è stata preceduta dalle parole di un oratore d’eccezione: il prof. Giorgio Simonelli, che ha ricordato Giacomo Givogre (a cui questa serata era dedicata) come uomo, come insegnante e come artista, ma soprattutto come ideatore de “I martedì al cinema”. Sempre al prof. Simonelli il compito di introdurre la pellicola, mettendo in luce il rapporto tra cinema e musica in un epoca in cui si iniziava a sperimentare la sincronizzazione tra immagini e sonoro. Tecnologia di cui il film di Keaton non ha bisogno, grazie all’immediatezza dell’interpretazione e della storia.

Un salto dietro nel tempo, dunque, nel momento in cui al Civico si sono spente le luci di sala. Un ritorno all’epoca in cui i film muti erano accompagnati da una piccola orchestra o un pianista che improvvisava facendosi guidare dalle immagini che gli scorrevano davanti agli occhi. Più di un’ora di musica senza soluzione di continuità perfettamente in sincrono con le immagini. Impresa non da poco, che restituisce a chi è in platea un’emozione unica.

E così Viazzo, con un’esecuzione impeccabile, elegante e briosa al tempo stesso, è riuscito a incantare il pubblico per la seconda volta. La prima fu nel dicembre 2015 con “Il monello” di Chaplin, quando il maestro recuperò la colonna sonora non scritta dall’ascolto dell’originale orchestrale. Per l’opera di Keaton invece, non esistendo musica scritta ad hoc per il film, il pianista vercellese si è cimentato nella composizione di melodie originali ma “dal sapore antico”, tanto aderenti allo spirito della storia da fondersi in un tutt’uno con le scene del film.

In chiusura, tra gli applausi del pubblico, un bis sulle note de “Il postino”.

Simona Matraxia

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