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Spettacoli | 10 maggio 2019, 18:11

Super serata con Banda Osiris, Carlot-ta, Ranghino, Bellizzi, Rosso e Cecconello

TRA L'ANTICO OSPEDALE E IL SAGRATO DELLA BASILICA VA IN SCENA "A LA FIERA DI SANT'ANDRE'"

Super serata con Banda Osiris, Carlot-ta, Ranghino, Bellizzi, Rosso e Cecconello

La Banda Osiris, Matteo Bellizzi, Carlot-ta, Fiorenzo Rosso, Luigi Ranghino, Manuele Cecconello con il coordinamento artistico di Francesco Brugnetta. Un pool di primo piano per rendere omaggio agli 800 anni della basilica di Sant’Andrea con una serata di cultura e spettacolo.

“A la fiera di Sant’Andrè”, viene ospitata tra l’area dell’Antico Ospedale e la basilica tra il pomeriggio e la sera di oggi, venerdì 10 maggio.

Prodotto da AIOS – Ovest Sesia (in collaborazione con Comune di Vercelli e ATL Vercelli-Valsesia), “A la Fiera di Sant’Andrè” è parte di una più ampia rassegna dedicata alle “Terre d’Acqua tra riso e canali”, organizzato con la Regione e il Consorzio Baraggia.

Dalle 18 nella Sala degli Affreschi di San Pietro Martire, c'è la possibilità di visitare la mostra “Inverno 1219” di Fiorenzo Rosso: partendo da un disegno di Enrico Villani, che nel 1982 ricostruiva in modo affettuoso e nostalgico l’aspetto della Vercelli medioevale, con un Sant’Andrea ancora in costruzione e il porto fluviale, invernale e nevischioso, Rosso ha ha ricreato in miniatura nel gelo delle risaie a gennaio, un poetico modellino di legno, terra e acqua. L’ha poi fotografato e inserito in una macchina per la visione stereoscopica, un dispositivo che consenta al pubblico di affacciarsi su quel sogno lontano. Manuele Cecconello ha aggiunto il suo occhio personale, filmando in super8 il lavoro di Rosso e completando così questo gioco di matrioske, dove la basilica sta dentro al quadro, che sta dentro alla fotografia che sta dentro al video.

Dalle 22, circa, sul sagrato della basilica, c'è invece “Scherza coi fanti…”: i professori della Banda Osiris mettono in scena una scorribanda tra Vercelli Book e Magna Carta, Guala Bicchieri e via Francigena, Beatles e flauti dolci; lungo i canali e dentro le trame che legano Vercelli e la Gran Bretagna. Come ti stravolgo il racconto della Storia, dall’inglese antico al dialetto, da Giovanni senza terra a Cavour con tanta terra. E non poteva mancare, nel menu, una ricetta ‘in musica’, a onore e gloria del riso di qualità e della Panissa. Ospite d’onore, Carlot-ta, menestrella in the dark, ma anche – a sorpresa – cantautrice ironica. 

Sulla facciata di Palazzo Tartara, verrà invece proiettato il video “Io sono il confine” straordinario cortometraggio dedicato alla basilica da Matteo Bellizzi e, come in un colloquio privilegiato, il video si mostrerà davanti allo sguardo della basilica stessa: realtà e sogno, una di fronte all’altro. Un narratore importante, Alessandro Haber, guida lungo impalcature immaginarie, insieme alle suggestioni contemporanee del commento sonoro di Banda Osiris.

Infine, dal Loggiato di San Pietro Martire “Lo dolce piano”, fantasticheria jazz con Luigi Ranghino, al pianoforte che chiuderà la kermesse con la complicità delle ultime ombre, con l’eco delle note sotto i portici e dentro gli androni dell’antico ospedale.

redaz

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