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Politica | 10 maggio 2019, 09:00

Tre domande ai candidati/12: Giulia Borra, in lista con "Uniti si vince"

«CONOSCO L'AVVOCATO SCHEDA, E' IL SINDACO IDEALE PERCHE' NON HA CONDIZIONAMENTI. E VOGLIO UN'ALTRA VERCELLI»

Giulia Borra, condidata con Robeto Scheda

Giulia Borra, condidata con Robeto Scheda

Di Giulia Borra, Infovercelli 24 ha giò parlato, intervistandola. Il titolo dell'articolo era “La regina vercellese di Instagram”.

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Ci lasciò un gran bel ricordo e quindi, vedendo che si è candidato a sostegno di Roberto Scheda, abbiamo pensato di sentirla. Perché questa scelta? Perché Roberto Scheda?

Ho fatto questa scelta per due motivi: primo perché sono una persona dinamica e intraprendente, amo le sfide e le novità. Secondo, perché la nostra è una lista civica formata da persone libere senza legami a partiti vari. Persone comuni, con lavori umili e rispettabili che ne hanno basta di quello che fino ad oggi è stata una città mal governata e quindi hanno preso la decisione di scendere in campo.
Noi siamo il netturbino, il medico, la oss, l'elettricista, il barista, il disoccupato, l'avvocato, la mamma, la segretaria, la studentessa, il pensionato eccetera, uno diverso dall'altro, abbiamo opinioni diverse per migliorare la città perché la viviamo a 360 gradi.

Su Roberto Scheda è presto detto. Lo conosco, ed è una persona splendida e che ho sempre ammirato. Far parte del suo gruppo è un onore. Ha creato due liste di amici. L'avvocato Scheda sarebbe un sindaco ideale perché non avrebbe i condizionamenti nel momento di prendere decisioni importanti per la nostra città. E questo, a a differenza di altri che, pur essendo persone perbene, sarebbero forzatamente condizionate dai partiti o movimenti che li hanno aiutati ad arrivare al governo della città.

Giulia si racconti, parlandoci del suo rapporto con questa città.

Vercelli è la mia città, io sono nata e cresciuta qui, i miei figli e la mia famiglia. Ho pensato molte volte di emigrare altrove, magari a Milano, avrei più possibilità lavorative e maggiori scelte per fare studiare i miei figli... ma alla fine ripensandoci non lascerei Vercelli per nessun altra città al mondo. Devo dire la verità: lavorativamente parlando questa città mi ha ho dato poco, ed è per questo che scendo in campo, per cercare di migliorare questa situazione e poi soprattutto perché vedo incerto il futuro dei miei e dei bambini.

Cosa c'è che ora non va e che vorrebbe cambiare?

Vorrei ridare speranza lavorative, soprattutto una donna quando è mamma. Vorrei vedere i giovani finalmente contenti di avere dei luoghi dove passare piacevolmente le serate, il nostro centro con tutti i negozi aperti e gente ovunque.

rb

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