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Politica | 08 maggio 2019, 23:12

Difendo la mia libertà di opinione e di dissenso. Posso Tiramani?

REPLICA DI ROBERTA PETRINO, DIRETTORE DELLA MEDICINA E CHIRURGIA D'URGENZA E CANDIDATA CON I SIAMO VERCELLI

Roberta Petrino risponde all'attacco di Tiramani

Roberta Petrino risponde all'attacco di Tiramani

Gentile direttore,
con un certo disappunto ho letto sul InfoVercelli24 una lettera dell’onorevole Tiramani riguardante un mio post su Facebook.
Un post in cui da privata cittadina, non già nelle vesti di primario dell’ASL né tantomeno in altra veste pubblica, esprimo una opinione su fatti recentemente accaduti. In particolare, essendo abituata per mestiere a osservare e dedurre conclusioni, ho osservato che il ministro Salvini ha pubblicato un libro su sé stesso con la casa editrice  Altaforte del sig. Polacchi il quale si è definito fascista è ha definito l’antifascismo il male d’Italia. Pertanto ho ritenuto che evidentemente il ministro Salvini avesse simpatie per tali opinioni, altrimenti avrebbe certamente trovato un’altra casa editrice disposta a pubblicarne le gesta.
Inoltre negli stessi giorni sono accaduti fatti preoccupanti relativi alla libertà di opinione e di dissenso, come il caso della rimozione dello striscione contro la Lega da una privata abitazione a Caserta, o il sequestro di cellulare con minacce alla studentessa di Salerno, durante i comizi del ministro Salvini.
Infine, mi permetto di preoccuparmi circa la mia stessa libertà di opinione e di dissenso (come privata cittadina, ribadisco) dal momento che un onorevole si permette si fotografare un mio post pubblicato sulla mia pagina di privata cittadina, e di inviarlo a vari giornali della città in cui vivo e lavoro. Mi preoccupo perché la leggo come un tentativo di intimidazione legato al fatto, evidentemente fastidioso, che io mi sia candidata per la lista civica SiAmo Vercelli.

Ancora più grave credo sia l’ingerenza dell’onorevole Tiramani nel giudicare la mia attività e il mio lavoro. Io rispondo, come direttore della Medicina e Chirurgia d’Urgenza ai miei diretti superiori, alla mia deontologia ed etica professionale e personale e ai miei obblighi di dipendente pubblico. Il mio curriculum ed i miei 10 anni spesi presso l’ASL di Vercelli credo dimostrino la mia dedizione e passione per questo lavoro, che rimarrà immutata anche il giorno dopo le elezioni.


Roberta Petrino

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