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Politica | 02 maggio 2019, 19:27

Tre domande ai candidati/7: Marcella Compagnoni, SiAmo Vercelli

«CINQUE ANNI FA ERAVAMO LA NOVITA', ORA SIAMO UNA NECESSITA': LA GENTE HA VISTO COME CERTE SIGNORE E CERTI SIGNORI HANNO AMMINISTRATO»

Marcella Compagnoni, candidata con i SiAmo Vercelli

Marcella Compagnoni, candidata con i SiAmo Vercelli

Se dico che lei, Marcella Compagnoni, è una fedelissima del gruppo Siamovercelli, dico bene? Si candidò anche cinque anni, giusto? E ancora: non ci fossero i Siamovercelli lei guarderebbe a sinistra, a destra o da nessuna parte?

Dice bene, sono una fedelissima di SiAmo Vercelli dalla nascita del movimento. Volendo contribuire allo sviluppo di una città piccola come Vercelli, aderire ad una lista civica è la scelta migliore, perchè solo essendo svincolati dalle logiche e dall’organizzazione dei partiti nazionali, si può agire in modo concreto e solo nell’interesse della Comunità. Quindi se non ci fossero i SiAmo, non guarderei né a destra né a sinistra. Inoltre penso che sia molto importante il fattore generazionale, chi ha guidato o influenzato la città in passato è necessariamente figlio della mentalità della sua epoca. Se vogliamo migliorare Vercelli, oltre alle indispensabili competenze, ci sono altri aspetti chiave per poter riuscire, come avere un approccio aperto ed innovativo, slancio, pragmatismo. E’ anche questo che qualifica il movimento di SiAmo Vercelli e lo distingue rispetto agli altri avversari alle prossime elezioni.

Ci dica di lei, della sua vita, della sua vercellesità. Chi è Marcella Compagnoni?

Ho 48 anni e sono di Vercelli. La mia famiglia è mio marito Luigino Piccaglia, che è accanto a me da circa 30 anni. Sono laureata in Economia e Commercio e lavoro nella consulenza organizzativa ed informatica dal 1996. E’ un lavoro che mi ha permesso di conoscere tante realtà aziendali diverse, in Italia e all’estero, quindi di mettermi continuamente in gioco e di sviluppare una mentalità aperta e flessibile -valori che considero importanti perchè aiutano ad affrontare tante situazioni, non solo sul lavoro. Mi ritengo una persona semplice e curiosa. Apprezzo la buona tavola ma anche fare sport. Per Vercelli provo quell’ affetto e legame che penso sia naturale provare per chi come me è nato, cresciuto e vive qui. Ed è questo che mi ha spinto a propormi come Consigliere alle elezioni, per dare una mano a risollevare le sorti della nostra graziosa ma sofferente cittadina.

Cinque anni fa vi siete presentati come la novità assoluta nel panorama politico locale. Fu la vostra carta vincente, perché il 18 per cento fu un gran bel risultato. Che carta o che carte giocherete in questo turno elettorale?

Cinque anni fa eravamo una novità, ora siamo una necessità: cinque anni sono serviti per dimostrare che c’è bisogno di una forza autonoma e indipendente come SiAmo Vercelli, che possa scegliere e agire senza altri interessi che quelli della Comunità. Invito inoltre a riflettere sul fatto che i nostri avversari alla prossime elezioni sono per lo più Signori o Signore che hanno già guidato la città e tra i vercellesi c’è molto malcontento, perchè nessuno di questi amministratori è stato in grado di raggiungere dei risultati apprezzabili. Il nostro spirito, energia e determinazione sono intatti rispetto a cinque anni fa. Allo stesso tempo, abbiamo capito meglio come funzionano i meccanismi della politica e l’amministrazione: ben lungi dall’ammorbidire i nostri toni o dal plasmare la nostra azione, questo ha rinforzato la convinzione che la presenza del nostro movimento sia necessaria, se davvero vogliamo dare una svolta a Vercelli. Credo che ci sia proprio bisogno di noi in Comune!

rb

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