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Politica | 02 maggio 2019, 00:51

Tre domande ai candidati/6: Massimo Bosso, Forza Italia per Corsaro

«ANDREA SE LA CAVERA' BENE COME PRIMO CITTADINO, NEL CASO SONO DISPONIBILE ALLA CARICA DI ASSESSORE ALLE... VARIE ED EVENTUALI»

Massimo Bosso, candidato in Forza Italia per Corsaro sindaco

Massimo Bosso, candidato in Forza Italia per Corsaro sindaco

È quasi impossibile intervistare Massimo Bosso, candidato in Forza Italia per Corsaro. L'ironia e l'autoironia ccon cui risponde, comunque, sono autentiche. Domanda secca. Prova nostalgia per il suo passato politico? E ancora: perché ha scelto Forza Italia e non Fratelli d'Italia? Solo per l'amicizia con Alberto Cortopassi?

«Mi sono iscritto al MSI-DN nel 1981 ed in quella occasione ho conosciuto Alberto… Le nostre vite politiche si sono separate nel 1999, quando ho seguito Pino Rauti, lasciando AN per la Fiamma Tricolore. Fu una scelta sicuramente poco opportunista ma che non rinnego, in quel piccolo partito sono rimasto fino al 2013 con incarichi locali e nazionali (ero componente la segreteria nazionale e responsabile del settore elettorale), fino a quando, era il 2014, per vicende che é tedioso raccontare qui, ho lasciato Fiamma e ho iniziato a collaborare con Forza Italia per le elezioni comunali, da qui nasce la mia adesione al partito, ho il massimo rispetto per Fratelli d’Italia, dove militano moltissimi miei amici, non solo a Vercelli. E io ritengo che Forza Italia sia un movimento indispendabile, proprio per la sua eterogeneità, per la coalizione di centrodestra. La lista di Vercelli a sostegno di Corsaro é molto qualificata e farne parte é sicuramente un onore».


Si racconti a chi non sa nulla di lei.

«Sono nato il 31 marzo del 1963, primo di tre fratelli; nel 1998 dopo il matrimonio con Simonetta mi sono trasferito da Greggio a Vercelli. Dal 1986 lavoro per la Biverbanca, fui assunto dalla Cassa di Risparmio di Biella. E Biella, con Vercelli, Crescentino, Buronzo ed ora Gattinara sono state le tappe del mio persorso (mi avevono detto che avrei fatto strada,…). Ho una figlia di 10 anni, Paola. Tifo per il Torino e per la Pro (abbonato Curva Ovest). Ritornando alla politica, sto approfondendo in questi giorni su una cosa piuttosto curiosa ma difficile da verificare: credo di detenere in Italia il record di candidature nelle più svariate competizioni elettorali, quasi tutte senza successo e quasi tutte per puro spirito di servizio».


Ipotizziamo un successo elettorale di Corsaro. Ce lo vede, con il “caratterino” che si ritrova, a governare con un consiglio comunale che dovrebbe essere composto da una dozzina di leghisti salviniani, e magari un po' incazzosi, e in una giunta con predominanza di assessori della Lega?

«Andrea ha dimostrato dal 2004 al 2014 di essere in grado di governare e dirigere Giunta e Consiglio, grazie alla sua autorevolezza e competenza, e poi in molte regioni e città italiane, a partite dalla vicina Liguria, ci sono importanti presenze di membri della Lega e mi sembra che tutto funzioni bene. Comunque, in caso di necessità siono sempre disponibile per la carica di assessore alle Varie ed Eventuali!».

rb

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