/ Politica

Politica | 26 aprile 2019, 09:31

«In politica amo il dialogo, ma non potrei vivere senza i miei pazienti»

INTERVISTA AD ALESSANDRO STECCO, NOME "FORTE" DELLA LEGA

Alessandro Stecco

Alessandro Stecco

Alessandro Stecco capogruppo e nome importante, forse il più importante, della Lega Nord a Vercelli.
Se il centrodestra conquisterà la Regione, Stecco (che dovrebbe essere inserito nel Listino) dovrebbe ricoprire importanti incarichi nell'ambito sanitario. Ma restiamo all'ambito comunale.
Senta, lei cinque anni fa era uno sconosciuto o quasi. Dissero che lei era stato imposto da Tiramani. Per cinque anni è stato l'unico esponente del suo partito in consiglio comunale. Ci dica di questi cinque anni, partendo dall'inizio.

Sono stati 5 anni intensi, sono partito purtroppo quasi da solo con una Lega ai minimi anche a livello cittadino, oltre che unico consigliere eletto come conseguenza di un periodo storico difficile, con tutte le difficoltà che questo comporta. Proprio le difficoltà portarono Buonanno e Tiramani a insistere e pressarmi per farmi candidare, con l'obiettivo di portare energie e far ripartire il movimento Lega Nord a Vercelli. Ricordo che agli inizi eravamo proprio in pochi, menziono Locarni e Borzoni, perché con loro abbiamo costruito molto. Ricordo come la prima prova da sforzo della mia attività di consigliere fu l'opposizione serrata a Saitta per la delibera sfascia ospedali che solo grazie alle vibranti proteste fu resa meno catastrofica. La fotografia storica di quel periodo? La fiaccolata che ho organizzato nel piazzale antistante l'ospedale.


Restiamo al consiglio comunale. Il candidato sindaco Corsaro e anche Tiramani hanno detto che lei è stato l'unico a fare una vera opposizione in Consiglio. A parte che si sono dimenticati della Politi, la cui voce, fino a quando non ha rassegnato le dimissioni, era forte e chiara contro Maura Forte e la giunta, a parte questo, dicevo, non le sembra ingeneroso o eccessivo nei confronti di altri consiglieri?

Non mi piacciono i voti o le coppe al migliore. L'opposizione vera l'ha fatta in generale chi è stato sul pezzo senza mollare un centimetro, chi non ha mollato anzitempo, chi non si è dimesso, chi ha svelato aspetti controversi di certe decisioni, chi ha fatto revocare delibere sbagliate, chi ha fatto i necessari approfondimenti, chi ha avuto capacità di confrontarsi tra gruppi diversi sempre per il bene comune dell'interesse pubblico. In questo senso, così intesa, siamo stati in pochi a farla; quando si è trattato di approfondire i temi di consiglio, posso certificare che questa minoranza consiliare, pur con sensibilità e provenienza politiche molto differenti, era molto qualificata.


Era solo, adesso la Lega dovrebbe diventare il partito con il numero più alto di consigliero comunali. Che effetto le fa?

Una grande emozione, essendo partito da solo, e avendo contribuito alla scelta dei due segretari cittadini Locarni e Borzoni, sento questo gruppo attuale della lega di Vercelli un po' mio, un risultato di un percorso, di un metodo nel fare gruppo, nel coinvolgere le persone, nella comunicazione, nell'organizzazione, nell' aver fatto vedere che esiste un’anima, un cuore anche nella politica, aver plasmato un nucleo di persone veramente in gamba, capaci, con buonsenso.


Per diverso tempo, Tiramani ha dichiarato che il candidato sindaco sarebbe stato lei. Come mai la candidatura non è andata in porto?

Era un vecchio pallino di Tiramani, che ringrazio, e per un lasso di tempo ho valutato il da farsi, rilevando che al momento dal punto di vista lavorativo e professionale non mi era possibile mettermi in aspettativa obbligatoria in virtù di una norma di 40 anni fa che riguarda gli universitari. Sento molto la mia componente di Medico che non vuole essere messa in un cassetto, andare in aspettativa senza occuparmi più di pazienti e sanità, inoltre ho troppi progetti aperti in Università e non me la sento di abbandonarli


Ha conosciuto il candidato del centrodestra Andrea Corsaro, che idea si è fatta di lui?

Non lo conoscevo prima, e ho potuto farmi un’idea precisa, priva di ogni preconcetto: è un ottimo professionista che si vuole rimettere a disposizione della sua città, che lo fa per senso civico di lasciare una città migliore ai posteri, e ha ottime capacità amministrative e conoscenza della macchina comunale. Sono convinto che farà molto bene.


Stecco, di lei si dicono, tra le altre, due cose, una buona e una cattiva. Quella buona: che lei ha un bel carattere, che è portato al dialogo. Quella cattiva: che lei non è un conoscitore della città, che è più novarese che vercellese.

Si sono un uomo del dialogo, del superamento delle divisioni, un mediatore, cerco di fare sintesi delle posizioni anche molto estreme e diverse che si ritrovano in politica.

A Novara ci lavoro, come tanti vercellesi che la mattina prendono il treno e vanno altrove, questo non vuole dire che non conosca Vercelli. Vercelli è una città bellissima, credo di conoscerla come la maggioranza dei vercellesi, ma con il gusto di scoprirne anche un pezzettino nuovo in più alla volta.


I tre peccati capitali della amministrazione Forte.

Tre? Minimo quattro.
Aver perso il controllo di Atena;
incapacità di riaprire la piscina invernale;

mancata capacità di controllo sui servizi di igiene ambientale:

abbandono dei rioni e della periferia.


Salva qualcosa dell'amministrazione Forte? Ha stima di qualche attuale assessore?

Zero. Assessori bravi ne ha avuti, a partire da Andrea Raineri, purtroppo in un contesto molto anomalo lo dimostrano il numero di assessori cambiati, il numero di consiglieri dimissionari, e così via.


Torno al consiglio comunale. Era evidente una buona intesa tra lei e il consigliere del movimento cinque stelle Michelangelo Catricalà.

Catricala', detto “cobra", e' una persona che stimo per l’onestà e l'impegno che ne caratterizza l'azione politica, lo considero un amico . Ho lavorato molto bene in questi cinque anni con lui.

Più volte ho cercato di portarlo nella mia squadra ma d’altra parte lui crede, come me, di essere dalla parte giusta…. Comunque un valore per la politica vercellese.


Tralasciamo la sua attività di politico e di medico. Ci dica il resto. Tifoso della Fiorentina... non le manca la Toscana?

Sai una cosa? No. Mi mancano più i miei familiari, mia mamma vive ancora a Firenze, mia sorella fa la veterinaria più giù ancora nella campagna Sabina. Sulla Fiorentina stendiamo un velo pietoso…. mai una gioia…


Ultima domanda. Corsaro sindaco, Stecco vicesindaco?

Sarei onorato di far parte della giunta che farà ripartire Vercelli, la faccia d'altra parte la metto solo quando vedo che ci sono dei valori in campo per cui valga la pena impegnarsi, e questa è una di quelle situazioni.

rb

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore