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Politica | 24 aprile 2019, 23:23

Angelo Dago: «Vercelli e la Valsesia ingiustamente dimenticate»

CANDIDATO DELLA LEGA ALLE REGIONALI CON TRE OBIETTIVI: RILANCIARE IL TURISMO; DIFENDERE L'AGRICOLTURA; DIFENDERE E RILANCIARE LA SANITA' LOCALE

Angelo Dago, 52 anni, candidato alle Regionali

Angelo Dago, 52 anni, candidato alle Regionali

Riceviamo e pubblichiamo.

Conosce Vercelli e la Valsesia, Angelo Dago, 52 anni, candidato della Lega alle Regionali. Conosce le criticità degli ospedali, i problemi dell'agricoltura, le potenzialità legate al turismo. «Dovremmo puntare a creare un pacchetto che richiami turisti offrendo le cose belle dell'intera Provincia. Dal Sacro Monte di Varallo alla Basilica del Sant'Andrea e il Museo Borgogna, dalle tome al riso, tanto per fare alcuni esempi. Immaginate pullman di stranieri che di mattino rimpeiono il centro di Vercelli e poi, nel pomeriggio partono per la Valsesia, verso il Monte Rosa».

Vicepresidente della Provincia di Vercelli, Angelo Dago ha capito le potenzialità del territorio facendo l'assessore al turismo per 5 anni, dal 2011 al 2016.

«La Regione tende a concentrare l’attenzione su Torino e il torinese, il mio obiettivo è quello di dare lustro al nostro territorio dimenticato, a Vercelli e alla Valsesia servono investimenti e servizi, e su questo in Regione darò battaglia».

Dice ancora Dago: «Turismo ed agricoltura sono i settori su cui concentrarsi maggiormente. Fondamentale in quest’ottica è la conservazione dell’ambiente: per il turismo significa ambienti incontaminati in montagna e ricchi di biodiversità in pianura; per l’agricoltura significa recupero degli ecosistemi e riqualificazione delle culture. Il cibo sano nelle nostre tavole è un obiettivo, ma vanno studiati degli incentivi seri per gli agricoltori».

Il turismo, insomma, da rilanciare, e l'agricoltura da difendere. E di politiche agricole Dago ne ha parlato con il ministro Centinaio, alla Fiera in Campo organizzata dall'Anga.

«Certo, sarà mia massima cura proseguire nell’impegno, insieme al ministro Centinaio, per la salvaguardia della filiera del riso: dalla tutela del prodotto a quella del reddito dei risicoltori. Qui la produzione di ricchezza che deriva dal settore agricolo in percentuale molto più elevata rispetto a tutte le altre province della Regione, per questo la mia attenzione in difesa del settore sarà massima, a partire dalla difesa dei prodotti made in Italy. Naturalmente l’impegno per l’agricoltura sarà rivolto anche al prestigioso vino della fascia collinare, così come all’agricoltura di montagna, che offre prospettive occupazionali ai giovani e garanzia di conservazione per l’ambiente naturale».

Turimo e agricoltura, dicevamo, «ma la gente chiede un cambio di passo soprattutto nella sanità» dice.

«A Vercelli esiste un grande polo ospedaliero che va potenziato e reso efficiente per poter rispondere alle esigenze della popolazione, bisogna finirla con i tagli che si ritorcono contro i pazienti e il personale sanitario. I pazienti oncologici, in particolare, vanno tutelati e lo saranno: come ho promesso a chi mi ha contattato, vigilerò con tutte le mie forze perché possano trovare sempre nell’ospedale cittadino l’assistenza di cui hanno diritto. Molta attenzione richiede anche la situazione di Borgosesia, dove abbiamo un ospedale nuovo e ben strutturato, ma spesso “sotto attacco” per quanto riguarda la conservazione dei servizi esistenti, la maternità e l’elisoccorso».

C’è poi il problema dei trasporti, che tutta la Provincia di Vercelli patisce intensamente: «La ferrovia Novara-Varallo e la Santhià-Arona devono tornare a vivere – spiega Dago - la Regione in questi cinque anni non ha ascoltato le istanze delle migliaia di pendolari che quotidianamente soffrono la mancanza di un collegamento rapido e sicuro. Accanto a questo, tutta la rete viaria deve essere curata e seguita: servono fondi, ed il mio impegno sarà quello di reperirli per garantire alla popolazione strade sicure, ampie, con una segnaletica adeguata».

«Chi mi conosce - conclude Dago - sa che nella mia esperienza di amministratore (assessore in Provincia e nella Comunità montana, vicesindaco di Riva Valdobbia) posso vantare due cose: la disponibilità ad ascoltare tutti e la determinazione per portare a termine ciò che prometto».

Di se stesso ama ripetere una frase, che è un po' il suo slogan: «Da giovane mi hanno insegnato che la cose più importanti sono la parola data e una stretta di mano».

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