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Salute | 19 aprile 2019, 19:29

Doppia operazione a cuore fermo: salvate mamma e neonata

INTERVENTO DELICATISSIMO AD ALESSANDRIA SU UNA DONNA ALLA 34° SETTIMANA DI GRAVIDANZA

Doppia operazione a cuore fermo: salvate mamma e neonata

Lacrime di commozione sui volti del team multidisciplinare che ha eseguito un intervento che ha salvato la vita a una mamma e alla sua bambina neonata lo scorso 11 aprile. Una giovane puerpera di trent’anni alla trentaquattresima settimana, giunta in Ospedale per una sincope, è stata operata contemporaneamente dallo staff di Cardiochirurgia mentre l’equipe dell’Ostetricia ha eseguito il cesareo per far nascere la bambina. Una bella storia per la mamma, che è uscita dalla Terapia Intensiva e potrà abbracciare la propria figlia per la prima volta. Uno straordinario intervento che si è reso necessario a causa della diagnosi di massiva tromboembolia polmonare della donna, ovvero la formazione di coaguli di sangue (trombi) nell’arteria polmonare che, ostacolando la corretta circolazione sanguigna, le aveva provocato l’iniziale mancamento. Solo dopo l’intervento si è potuto stabilire che la causa era proprio il feto che poggiava su una vena a livello delle gambe. 

La donna è stata quindi subito ricoverata per permettere un monitoraggio costante, ma le sue condizioni sono peggiorate in poco tempo fino a diventare critiche. I medici, dopo aver fatto le valutazioni del caso clinico, hanno ritenuto necessario intervenire tempestivamente per evitare il decesso sia della paziente sia di sua figlia: hanno pertanto deciso di far nascere la bambina nonostante la criticità della situazione, eseguendo un intervento di trombectomia polmonare bilaterale in circolazione extracorporea. In breve tempo è stata preparata la sala operatoria all’interno della quale sono intervenute contemporaneamente le equipe di Cardiochirurgia e di Ostetricia, con il fondamentale supporto del team di anestesisti del dottor Fabrizio Racca, direttore di Anestesia e Rianimazione e il supporto dei neonatologi, diretti dal dottor Diego Gazzolo, che erano stati allertati per il trasporto della neonata, prematura in quanto alla trentaquattresima settimana. 

Alla paziente è stata eseguita una doppia incisione, sia toracica che addominale, quando tutto era pronto su entrambi i versanti si è proceduto al taglio cesareo e contemporaneamente all’estrazione del feto si è proceduto a fermare il cuore, per poi procedere in maniera simultanea sulla tromboembolia e all’espulsione della placenta oltre che alla risutura dell’utero: mentre infatti il dottor Andrea Audo, direttore di Cardiochirurgia, estraeva i trombi dall’arteria polmonare per permettere al sangue di tornare a circolare in maniera naturale, il dottor Nicola Strobelt completava il taglio cesareo e si assicurava che l’utero si contraesse regolarmente per prevenire perdite eccessive di sangue.

Nel veder nascere in condizioni sane la bambina prematura, l’intera sala si è commossa davanti a questa nuova vita. Immediatamente la piccola è stata presa in carico dallo staff della Terapia Intensiva Neonatale del Presidio Infantile, dove medici e infermieri si sono presi cura di lei e hanno svolto tutti i controlli necessari. Intanto la mamma è stata staccata dalla macchina della circolazione extracorporea e il suo cuore ha ripreso a battere regolarmente, così come il sangue a defluire. Erano entrambe vive e, per quanto permesso dalla situazione, in buone condizioni. 

Questo tipo di intervento eseguito nell’Azienda Ospedaliera è molto raro: l’ottima riuscita di un’operazione così complessa è stata quindi possibile solo grazie al lavoro in team multidisciplinare con cui i professionisti hanno saputo e potuto affrontare la situazione estremamente grave e critica. Tutte le professionalità coinvolte erano infatti presenti in sala operatoria e sono intervenute con uno sguardo più ampio, di insieme, e non agendo per compartimenti stagni in relazione alla singola disciplina. L’obiettivo, raggiunto con successo, era quello di salvare le vite di entrambe le pazienti, mamma e figlia, procedendo in maniera tempestiva, competente e simultanea, sfruttando le conoscenze e le capacità di ciascun membro dei quattro team intervenuti.

Ai professioni sono pervenuti i complimenti da parte della Direzione Generale per questo risultato straordinario: per la Cardiochirurgia erano presenti i dottori Andrea Audo e Massimo Serra, per l’Ostetricia i dottori Nicola Strobelt e Vittorio Aguggia, per la Terapia Intensiva Neonatale che ha effettuato assistenza alla neonata i dottori Chiara Strozzi, Miriam Sabatini e Valeria Ghiglione. Nel team degli anestesisti i dottori Linda Martuscelli, Annamaria Arena e Giovanni Parodi.

dal nostro corrispondente ad Alessandria

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