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Economia | 17 aprile 2019, 14:00

Carte prepagate per studenti: pro e contro

Nel corso degli ultimi anni hanno preso piede una serie di prodotto finanziari “low cost” che offrono servizi essenziali a costi molto bassi.

Carte prepagate per studenti: pro e contro

Nel corso degli ultimi anni hanno preso piede una serie di prodotto finanziari “low cost” che offrono servizi essenziali a costi molto bassi. Uno di questi prodotti è la carta prepagata che sta riscuotendo sempre più successo, soprattutto tra i gli italiani. In effetti i dati confermano questa tendenza e evidenziano come la metà delle carte prepagate attive in Europa sono in Italia. La carta prepagata è uno strumento molto diffuso tra i giovani proprio per le sue caratteristiche di economicità e praticità. Il successo tra gli studenti è stato tale che molti istituti bancari ne hanno emesso di specifiche per universitari o studenti minorenni. Dunque, come dicevamo, le carte prepagate hanno costi ridotti, e ci danno garanzie di sicurezza molto elevate. Oggi cercheremo di analizzare i pro e i contro di queste carte per capire se realmente convengono o meno.

I pro

Come già accennato, le carte prepagate hanno un costo molto ridotto. Spesso sono gratuite, soprattutto se collegate ad un altro conto, o prevedono una spesa annuale nell’ordine dei 10/20 euro. Un altro vantaggio di queste carte è la presenza limitata di fondi e, soprattutto se la carta non prevede una ricarica automatica da un conto corrente o da una carta di credito, quindi una maggiore sicurezza in caso di furto dei dati, su internet ad esempio. A questo proposito, dunque, è molto più sicuro fare acquisti online con una ricaricabile così, anche nella peggiore delle ipotesi, rischiamo di perdere pochi euro. Un altro punto a favore di queste carte prepagate è la facilità con cui possono essere aperte nonché la possibilità di gestirle facilmente con l’applicazione dal cellulare. Le ricaricabili sono utilizzabili sia in Italia che all’estero poiché, nella maggior parte dei casi appartengono ad un circuito MasterCard o Visa, praticamente riconosciuti in tutto il mondo. Per chi affida una di queste carte ai minori le garanzie sono innumerevoli: basta infatti ricaricare le carte di piccole somme e seguire la spesa dal proprio smartphone per assicurarsi che i propri figli ne facciano un corretto uso. Che dire poi del fatto che la maggior parte di queste carte sono collegate ad un Iban e quindi si comportano a tutti gli effetti come un conto corrente bancario a zero spese?

I contro

Il primo problema che può essere riscontrato con queste carte è legato ai costi di prelievo. Se preleviamo il nostro denaro ad uno sportello “estraneo” al circuito bancario della nostra carta potremmo ritrovarci a pagare alte commissioni, aspetto che vanifica l’assenza di costi mensili sulla ricaricabile. Tra i contro riscontriamo anche una certa difficoltà per il blocco della carta; in caso ce ne sia bisogno, oltre ai tempi di attesa, bisogna metter in conto un costo aggiuntivo per il blocco che generalmente si aggira intorno ai 5 euro. Infine i costi di ricarica: sono previste commissioni sulle ricariche di cui non si tiene conto perché rappresentano una spesa frammentata e diluita nel tempo. Bisognerebbe valutare attentamente se tutti questi piccoli costi non incidano pesantemente sulla spesa annuale come una carta di credito o un conto corrente perché, a questo punto, potrebbe essere più conveniente un conto corrente a tutti gli effetti che ha meno limitazioni e consente operazioni più complesse.

Valutazione

Come abbiamo analizzato il rapporto costi/benefici varia al variare dell’utilizzo e da altri fattori che abbiamo preso in considerazione. Prima di attivare una ricaricabile, dunque, è opportuno sapere che utilizzo se ne farà ed il tipo di operazioni di cui ci si servirà maggiormente. La convenienza di queste carte è una considerazione strettamente personale sulla quale bisogna riflettere attentamente, lo staff del portale www.chescelta.it può aiutarti, con le sue guide, a fare la scelta più appropriata.

ip

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