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Politica | 15 aprile 2019, 17:13

La minoranza non si arrende: "Caso Aprc: vogliamo il consiglio comunale"

CONFERENZA STAMPA PER RIBADIRE I DUBBI SUL PROGETTO E LA RICHIESTA CHE IL SINDACO RIFERISCA IN AULA

La minoranza non si arrende: "Caso Aprc: vogliamo il consiglio comunale"

Sindaco e presidente del consiglio comunale sono convinte che la richiesta di convocare il massimo consesso cittadino per discutere la vendita dei terreni di Larizzate ad Aprc sia arrivata fuori tempo massimo - cioè a comizi elettorali convocati e quando dunque è ammessa solo attività straordinaria e urgente.

Secondo la minoranza, invece, l'urgenza di trattare il tema c'è. Lo hanno ribadito Antonio Prencipe (Forza Italia), Enrico Demaria (Vercelli Amica), Alessandro Stecco (Lega), Gian Luca Zanoni (SiAmo Vercelli), Paolo Campominosi (Gruppo Misto) e Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle) nel corso di una conferenza stampa indetta nel pomeriggio di lunedì.

"Venerdì scorso - spiega Stecco - al termine della riunione dei capigruppo, la presidente Manuela Naso ha deciso di inviare la nostra richiesta di convocazione al Prefetto per avere un suo parere. Un atto che secondo noi non è necessario perché sono i rappresentanti eletti a stabilire quali argomenti siano urgenti per la città. E questo lo è di certo".

A spiegare il perché è Demaria: "Nelle varie riunioni che i consiglieri hanno fatto anche alla presenza dei dirigenti di Aprc non erano stati resi noti i dettagli del preliminare. Ora che abbiamo in mano questo documento, riteniamo ci siano molti aspetti da chiarire".

Primo tra tutti, per Catricalà "Il punto in cui si dice che nemmeno alla firma del rogito verrà reso noto il nome di chi si insedia. Un aspetto che riteniamo molto preoccupante".

Di "azzardo" parla Campominosi, secondo il quale "in questo atto non c'è nulla di certo, a partire dai bilanci della Aprc, mentre le offerte presentate dalle altre aziende avevano contenuti chiari".

"Il sindaco - è l'attacco di Prencipe - smetta di fare campagna elettorale sulle spalle di chi cerca lavoro: se Maura Forte è convinta di vincere le elezioni questo atto, che vincola i terreni per nove mesi senza sapere se l'operazione Aprc andrà in porto, può benissimo essere rinviato. Altrimenti è un vincolo che viene trasmesso alla prossima giunta".

Non lontana l'opinione di Zanoni. "Ci troviamo di fronte a un atto che tutela solo l'azienda e non il Comune. Se fra nove mesi Aprc non avrà trovato i compratori finali, il Comune si dovrà riprendere i terreni, non incasserà nemmeno una penale da parte della ditta e in più le altre aziende che avevano fatto domanda per venire a Vercelli avranno già trovato altri terreni sui quali insediarsi".

fr

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