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Cronaca | 14 aprile 2019, 21:53

Accusato di aver ucciso la madre adottiva

A NOVARA IL PROCESSO PER LA MORTE DI PAOLA MERLO. UNICO IMPUTATO IL FIGLIO CALEB

Accusato di aver ucciso la madre adottiva

Prende il via lunedì, in Corte d'Assise a Novara, il processo per l'omicidio di Paola Merlo, insegnante vercellese in pensione trovata senza vita nel bagno del suo appartamento, la scorsa estate. Sul banco degli imputati il figlio adottivo della donna, Caleb Merlo Ndong, 39 anni di origine camerunense. Secondo l'accusa sarebbe stato lui a colpire Paola Merlo al termine di un litigio nato, probabilmente, per motivi economici. L'uomo, schiavo del gioco, chiedeva alla madre adottiva somme di denaro sempre più consistenti che lei, a un certo punto, si sarebbe rifiutata di versargli.

Ndong si è sempre dichiarato del tutto estraneo alle accuse contestate, dicendo di aver trovato la madre a terra, ormai senza vita, probabilmente a causa di un incidente domestico. Una versione che gli investigatori prima, e il medico legale poi, hanno ritenuto inattendibile, dal momento che le ferite rinvenute sul corpo della vittima non sarebbero compatibili con quelle causate da una caduta accidentale.

Saranno i giudici laici e togati a valutare l'impianto accusatorio - documenti e testimonianze - nel corso di un processo che si preannuncia piuttosto lungo: solo per l'accusa sono previsti una trentina di testi.

Redaz

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