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Politica | 11 aprile 2019, 11:04

Aprc: minoranza sul piede di guerra

CHIESTI UN CONSIGLIO STRAORDINARIO E LA REVOCA DEL PRELIMINARE

Aprc: minoranza sul piede di guerra

Richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio comunale, da parte di undici esponenti della minoranza che contestato la sottoscrizione dell'atto preliminare di cessione dei terreni Pip ad Aprc.

Il documento, firmato da Alessandro Stecco (Lega), Enrico Demaria e Maurizio Randazzo (Vercelli Amica), Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle), Stefano Pasquino (Fratelli d'Italia), Paolo Campominosi (Gruppo Misto), Massimo Materi (Forza Italia), Gianluca Zanoni, Pier Giuseppe Raviglione, Luca Simonetti ed Elisabetta Perfumo (SiAmo Vercelli), ha come oggetto una mozione sul contratto preliminare di compravendita per i terreni di Larizzate.

In particolare, i consiglieri comunali fanno notare come “al momento della firma del preliminare fosse pendente una richiesta di consiglio comunale straordinario sullo stesso tema, poi ritirato per cessata sussistenza della richiesta a seguito dell'avvenuta firma, nonostante le Commissioni Consiliari non fossero mai state convocate per la condivisione del percorso”.

I firmatari della mozione chiedono in particolare che il sindaco effettui una relazione sia in aula e che per iscritto da inviare alla Prefettura e alla Procura della Corte dei Conti “su tutte le procedure amministrative e negoziali esperite, ivi comprese i luoghi e gli interlocutori dei primi contatti con la contraente, fino alle decisioni prese fino ad oggi, al fine di valutare gli scenari economico finanziari e legali legati alla sottoscrizione del contratto e del preliminare con la Società Apcr Sousa di Lione”

Inoltre propongono di “Far esprimere dal Consiglio un parere critico in aula sulla conduzione della politica industriale da parte di codesta giunta; di effettuare entro 5 giorni in condivisione con tutti i gruppi consiliari, in una capigruppo allargata alla IV commissione e ad esperti del settore indicati da ciascun gruppo, un’accurata analisi del contratto che il Comune ha sottoscritto con la Società Apcr Sousa di Lione, al fine di evidenziare possibili vulnus; valutare in autotutela la rescissione del contratto preliminare sulla base di quanto appurato”.

I consiglieri di opposizione chiedono anche di “esigere da Apcr chiarimenti formali in ordine si seguenti punti: Se intende operare l’acquisto dell’area e la edificazione di oltre 190 mila metri quadri di superficie coperta mediante autofinanziamento, ricorso al credito bancario o finanziario o intervento di un Fondi di investimento immobiliare e quale. A quali società ci si riferisca al punto 6 del dispositivo del preliminare laddove si concede al contraente la possibilità di concedere il contratto “a società del gruppo”, essendo di intuitiva evidenza che tale locuzione possa rivelarsi così generica da risultare fuorviante, e se quindi il Comune non ritenga di porre più cogenti e vincolanti limiti ala facoltà (già irrituale nei contratti privati, figurarsi in quelli ad evidenza pubblica) di cedere ad altri non nominati tutte le prerogative contrattuali. Si evidenzia infatti la condizione di estremo pericolo in cui versa, in atti, il Comune di Vercelli che sin d’ora ammette di poter ignorare che sia il proprio contraente futuro”.

redaz

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