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Cronaca | 11 aprile 2019, 10:28

Maltrattamenti sui piccoli alunni: sospese per un anno due maestre

INDAGINE DI PROCURA E CARABINIERI DOPO LA DENUNCIA DI UNA MAMMA DI CRESCENTINO

Maltrattamenti sui piccoli alunni: sospese per un anno due maestre

Accusate di maltrattamenti, due educatrici che lavorano in un micronido privato di Crescentino sono state raggiunte dalla misura cautelare di divieto di insegnamento.

Si tratta di due donne, di 45 anni e 31 anni, entrambe residenti nel Vercellese, alle quali è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione in qualsiasi altro ente pubblico e privato per la durata di un anno.

Il provvedimento è stato notificato alle due educatrici nel pomeriggio di mercoledì 10 aprile dai carabinieri della Stazione di Crescentino che hanno dato esecuzione alla misura cautelare decisa dal giudice.

Le insegnanti sono accusate di maltrattamenti verso i bambini loro affidati.
A far partire le indagini dei militari, avviate alla fine del 2018, è stata la denuncia presentata dalla mamma di una bambina iscritta alla struttura. La donna, si è presentata al comandante della Stazione di Crescentino raccontando che sua figlia, di quasi 3 anni, era tornata dal nido con lividi al viso e un labbro rotto. Secondo quanto riferito, il fatto che la bambina tornasse a casa con qualche livido era già successo in passato, ma era stato giustificato con la vivacità di un bambino di quell’età. Questa volta, però, la spiegazione delle insegnanti non aveva convinto la donna, poiché non le sembrava proprio plausibile che quelle lesioni fossero attribuibili a una caduta accidentale.
Coordinati dal sostituto procuratore Davide Pretti, i carabinieri hanno avviato le indagini posizionando microfoni e telecamere della struttura, che hanno raccolto dialoghi e filmato episodi. Sono stati così riscontrati numerosi episodi ritenuti dall’autorità giudiziaria, nel loro complesso, tali da configurare il reato di maltrattamenti.

Nella struttura insegnano altre due maestre, che non sono coinvolte nell'indagine. Proprio nel tentativo di garantire comunque il minimo disagio alle famiglie, che hanno necessità della struttura per la custodia dei figli, il provvedimento è stato eseguito alla chiusura pomeridiana, in modo da prevedere la sostituzione delle insegnanti sospese già per la mattina di giovedì.

redaz

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