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Attualità | 11 aprile 2019, 09:26

Nel mondo in cui tutto è bio, a km zero e riciclabile. Anche lo spazzolino da denti

INFO-INTERVISTE: MARTA BRASSO E BARBARA SCALO RACCONTANO LA LORO "BOTTEGA DI UNA VOLTA"

Marta Brasso e Barbara Scalo

Marta Brasso e Barbara Scalo

“Eravamo disoccupate e, sì, sappiamo che la cosa più facile ultimamente per i disoccupati è aprire un negozio. Noi però abbiamo cercato di aprire qualcosa che ancora non ci fosse. Qualcosa che parlasse col territorio ma fosse aperto al mondo”. Ed hanno puntato (quasi) tutto sul km0, Marta Brasso e Barbara Scalo. La loro “Bottega di una Volta” ha aperto nel settembre 2018 e si affaccia sul salotto buono di Vercelli: Piazza Cavour. Hanno rilevato una ex drogheria mantenendone lo sviluppo architettonico e il gusto un po’ retrò trasformandola in un piccolo polo bio, bio sfuso, vegan, zero plastica, sostenibile. Quanto di più attuale ci sia.

“Per quanto riguarda il reparto alimentare siamo a km0, spingendoci fino al massimo tollerabile verso Cuneo e Torino. Invece per detersivi e cosmesi ci spostiamo su Rimini e trattiamo un’azienda che già conoscevo quando avevo la mia bottega dell’equo e solidale in via Galileo Ferraris. Usano contenitori in carta e bioplastica e le creme viso sono davvero fantastiche” mi dice Barbara. Nel frattempo Marta mi mette in mano uno spazzolino “Lo butti nell’umido”. “Come?”. “E’ uno spazzolino da denti, quando è da buttare lo butti nell’umido. E’ di bamboo. E ci sono anche i cotton fioc”; ma pensa, devo essere rimasta un po’ indietro con le novità bio. Facciamo tre passi e mi danno tre campioncini di creme: “Provale, sono di tre tipi diversi. Sono nichel free” Io non ho problemi con il nichel, ma ho finito proprio ieri la crema viso quindi accetto molto volentieri.


“E poi vorrei chiedervi…”. “Tieni”, Marta ritorna con un mini bacio di dama. Che bella idea, ho anche fame. “Le senti le nocciole?”. Caspita se le sento. Trionfano elegantemente in un’armonia di cioccolato e burro sapientemente dosato “Buoniss…”. “Tieni”. Ancora? Un amaretto... “No non è un amaretto. Si chiama marchese ed è fatto solo di nocciole e miele, senza farina” nel frattempo io e Marta ci siamo sedute. Io su un baule in legno, vicino alle confezioni di Pasqua (bottigliette trasparenti contenenti ginevrine e pulcino a chiudere), Barbara sorride appoggiata al bancone della cassa e Marta sta su una poltroncina verde a fiori. Molto anni sessanta.
“Questi dolcetti ce li hanno portati sabato. Nel senso che il produttore ce li ha portati personalmente. Perché i biscotti non si spediscono”. “La so! Perché si rompono”. “Esatto. Quindi te li porta a mano da Costigliole d’Asti. Un po’ come se ti affidasse i suoi bambini”. Che bella questa cosa.


Più andiamo avanti a chiacchierare più comprendo perché abbiano aperto. La necessità di avere un luogo proprio dove ritrovarsi “Anche se dovremmo fare turni separati ci troviamo sempre a lavorare insieme. Ci sediamo qui e parliamo. Ci piace stare qui, è accogliente”. E lo è davvero. Molto ordinato, profuma di legno e di spezie. Olle e vasi sono in bella mostra sugli scaffali. All’interno farine, spezie, legumi, dolcetti e sfiziosità salate. Ci sono anche i risotti pronti “Li prepariamo noi. E’ solo una base su cui poi bisogna costruire soffritto e brodo. Che comunque vendiamo noi. Le confezioni già pronte sono per due persone, ma ci capita spesso di prepararne alcuni per molte più persone”. E tutto intorno ci sono tisane, filtri e teiere. E poi tutta la parte di abbigliamento bimbi fatto a mano e di accessori sempre handmade. Le creazioni di carta e le candele bio “Mi raccomando ricordati di dire che abbiamo anche le bomboniere, visto che è periodo”. Ma certo, dico.


“Tornerai presto?”. Sì, certo che tornerò presto.


Trovate Marta e Barbara nella loro Bottega in piazza Cavour 11 a Vercelli.

Su facebook: La Bottega di una Volta

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Cristiana Folin

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