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Politica | 10 aprile 2019, 10:26

Protettori o padrini politici alla larga da noi

INTERVISTA A GIAN LUCA ZANONI, SIAMO VERCELLI: «MAI PIU' CON QUESTO PD - LA LEGA CI ATTACCA PERCHE' CI TEME, CONTRO CORSARO AL BALLOTTAGGIO VINCEREBBE PERFUMO»

Gian Luca Zanoni

Gian Luca Zanoni

Gianluca Zanoni, 47 anni, ingegnere, imprenditore, capogruppo (e fondatore) dei SiAmo Vercelli in consiglio comunale. Prima domanda. Il vostro candidato sindaco Perfumo disse che puntate al ballottaggio. Lo sa che non ci crede nessuno? Gli scommettitori vi danno al quinto posto, dietro Corsaro, Forte, Catricalà e Scheda.

Bene, è di buon auspicio! Cinque anni fa gli stessi scommettitori ci davano al 5 per cento ed abbiamo preso quasi il 18. Al di là delle battute, ci aspettiamo di andare al ballottaggio e poi di vincere perché crediamo che i cittadini abbiano capito che servono persone con idee nuove e la capacità di realizzarle. E che quelle persone siamo noi. 

Rispetto a cinque anni fa, punto primo, non siete più una novità e, punto secondo, si percepisce una minor... chiamiamola insistenza anche da parte vostra: una sola lista, anziché due.

Una sola lista significa crederci di più e non di meno: significa non cercare i voti di parenti e amici dei candidati. In più, rispetto a cinque anni abbiamo rinforzato la squadra con nuove persone con competenze importanti e c’è l’esperienza della vita amministrativa fatta da alcuni di noi tra cui il sottoscritto.

E poi c'è la stampa cittadina. Titoloni cinque anni fa, articoli in taglio basso, stavolta.

In verità, cinque anni fa la stampa cittadina partì coi titoloni all’inizio, quando eravamo una novità con poche pretese di vittoria – secondo loro - e divenne più tiepida mano a mano che si ebbe la percezione che facevamo sul serio.
Adesso che è chiaro che facciamo sul serio e che abbiamo la possibilità di vincere le elezioni, credo che qualcuno ci tema: sono gli stessi che raccontano che siamo al quinto posto nei sondaggi.

Corsaro e Tiramani han detto che l'unico che ha fatto opposizione in consiglio comunale è Alessandro Stecco. Sembra che con tra la Lega (su facebook hanno attaccato Betty Perfumo perché li ha definiti “fondi di magazzino della politica”) e i SiAmo Vercelli non corra più buon sangue.

Credo che Corsaro e Tiramani non abbiano seguito molto le vicende del consiglio comunale in questi cinque anni. Sono disinformati e di parte. Però è vero che siamo l’alternativa più seria alla Lega e la reazione scomposta, con tanto di minacce di querela di Tiramani, fa capire quanto ci temono. Sanno benissimo che Corsaro al ballottaggio con la Forte vincerebbe a mani basse, mentre con Perfumo la partita sarebbe tutta da giocare.

In Consiglio comunale, più volte, lei ha definito Maura Forte incapace ad amministrare. Conferma? Due domande in una: nessuno spiraglio, nessuna apertura al ballottaggio con il Pd?

Confermo il giudizio negativo, tra l’altro le ultime forzature sulla piscina e sul contratto con APRC parlano da sole. E con la stessa convinzione confermo che non c’è nessuna possibilità di un accordo con il PD e Maura Forte. Nessuno spiraglio.

Ma se il candidato del Pd invece di Maura Forte fosse stato Bagnasco?

Non sarebbe cambiato nulla, il PD è responsabile quanto Maura Forte del disastro attuale.

Né di Destra né di Sinistra, ci sentiamo più affini al movimenti cinque stelle, dichiarò a Infovercelli24 in un'intervista. Conferma?

Noi a differenza dei 5 Stelle riteniamo che le competenze siano la base per qualsiasi tipo di successo. Non basta distruggere quello che non va, bisogna saper costruire quello che serve.

Un giudizio sulla candidatura di Corsaro.

I vercellesi hanno la possibilità di valutare ciò che hanno già provato. E non mi pare che cinque anni fa abbiano espresso apprezzamento per i risultati della sua Amministrazione. Perché non dimentichiamo che a governare non sarà solo il sindaco ma, con lui, la sua giunta e, dietro, il consiglio comunale eletto.

In Consiglio comunale siete stato il gruppo più omogeneo. Mai una frattura, mai un malumore. Vi vedete anche a cena? Siete anche amici? Insomma, voi avete comunque dato una lezione di compattezza a tutti.

Siamo un gruppo affiatato che si frequenta anche al di fuori delle occasioni politiche e amministrative. La nostra forza è la squadra, fatta di persone con gli stessi valori e competenze complementari. Questa intesa rende l’attività politica più piacevole.

Brucia ancora la vicenda Expo? (dalla quale siete usciti sì a testa alta, ma non è mai simpatico essere indagati).

Non brucia affatto. Sono positivo e cerco sempre di trarre qualche insegnamento dalle cose. Dalla vicenda Expo abbiamo imparato che, quando si entra nell’arena politica, gli schizzi di fango arrivano e talvolta possono degenerare. Abbiamo visto che si può essere colpiti anche dal fuoco amico. Ma abbiamo avuto conferma che alla fine, se hai fatto il tuo dovere, ne esci a testa alta.

Cosa le hanno insegnato questi cinque anni, che vi hanno anche visto, per un breve periodo al governo della città?

Che SiAmo Vercelli è una necessità, che c’è bisogno di persone che si mettono a disposizione per uscire dalle sabbie mobili della vecchia politica. Che c’è spazio per continuare a credere nella partecipazione di persone nuove e motivate alla vita della città.

Sono un elettore e non so cosa votare. Ci incontriamo, sono di fretta, però le chiedo: Perché dovrei votare SiAmo Vercelli?

Perché non abbiamo protettori né padrini nei partiti e quindi possiamo permetterci di operare solo per la città. Perché siamo gli unici che, novità assoluta, hanno presentato la squadra completa, fatta di sindaco e assessori, candidata al governo della città. Squadra ricca di competenze, idee e capacità di realizzare le cose. Chi vota SiAmo Vercelli vota non solo il sindaco migliore tra quelli candidati ma anche una squadra di assessori veramente in gamba.

Remo Bassini

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