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Attualità | 10 aprile 2019, 17:45

"Esserci sempre": volti e storie dei poliziotti al servizio della gente - FOTOGALLERY

POLIZIA DI STATO IN FESTA: CERIMONIA SOLENNE AL TEATRO CIVICO TRA RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI, CITTADINI E STUDENTI

"Esserci sempre": volti e storie dei poliziotti al servizio della gente - FOTOGALLERY

Teatro Civico gremito, mercoledì mattina, per l'annuale festa della Polizia di Stato. Un parterre di sindaci e rapprensentati delle istitutuzioni si è dato appuntamento per ringraziare le forze dell'ordine per l'impegno profuso a favore di popolazione e territorio.

Ma in sala c'erano anche tantissimi studenti dell'istituto comprensivo Ferrari, la cui orchestra ha offerto coinvolgenti momenti musicali tra un momento e l'altro della cerimonia, presentata dalla giornalista Roberta Martini. I ragazzi erano stati coinvolti nelle attività di educazione civica e alla sicurezza realizzate dalla Questura e hanno seguito con attenzione e compostezza una cerimonia che ha avuto alcuni momenti assai toccanti. Il più commovente di tutti è stata la consegna della Lode al sovrintendente capo Mauro Bedon conosciutissimo, oltre che per le sue doti di investigatore, anche per l'incessante attività portata avanti tra i giovani in memoria della figlia Bea, morta in un tragico incidente. Per lui - oggi chiamato ad affrontare altre, impegnative, sfide - la standing ovation del teatro e un applauso incessante hanno accompagnato la lettura di tutta la motivazione e la consegna del riconoscimento.

Al centro della giornata, oltre ai messaggi del Presidente della Repubblica, del ministro dell'Interno e del Capo della Polizia, la relazione del Questore Sergio Molino che offre uno spaccato sul quadro della sicurezza nel vercellese.

“Esserci sempre” è il tema celebrativo della nostra Festa - ha detto nel suo intervento il Questore Sergio Molino - motto che racchiude in una sintesi eloquente lo spirito delle sfide positivamente superate e l’impegno di quelle che ci attendono, per essere realmente vicini alla gente".

Moltissime le sfide che richiedono una costante opera di prevenzione e aggiornamento professionale "La sicurezza pubblica vede la Polizia di Stato impegnata in scenari sempre più complessi - ha ricordato Molino - la crescente domanda di sicurezza proviene da ogni realtà sociale, travalicando i confini fino ad ora conosciuti, estendendosi all’infinito mondo virtuale, teatro non solo di reati informatici, ma anche di dinamiche delittuose poste in essere da soggetti che si celano nel labirinto cibernetico".

Il bilanco dell'anno è, per molti versi, positivo: sono aumentati gli uomini e le donne in servizio alla Questura, è cresciuta la presenza delle Volanti sul territorio, sono state fatte attività di formazione con gli studenti e di prevenzione nelle strade e nei luoghi di maggior ritrovo. Il tutto in un contesto sociale che di base è già positivo : "Viviamo in una provincia sana, permeata in ogni fascia sociale da un’ampia e datata diffusione della cultura della legalità", ha fatto notare Molino nel suo intervento. I nodi caldi - a fronte della diminuzione di rapine e furti in casa e di un leggero aumento di truffe online - è rappresentato dai numerosi interventi per liti domestiche e dalle crescenti richieste di intervento per casi di maltrattamenti in famiglia.

Note le inchieste e le operazioni più rilevanti condotte dalla squadra Mobile: dai due omicidi (Merlo e Bessi), allo smantellamento di una rete di trafficanti di droga, agli arresti di stalker e sex offenders. Episodi che raccontano il lato oscuro della provincia ma anche l'attenta opera di controllo del territorio.

Infine le premiazioni.

Con la consegna dell'Encomio al sovrintendente capo Massimo Pietro Caron, all’assistente capo coordinatore Fabrizio Basile; all’assistente capo Massimo Rotoli e all’assistente Gino Liuzzi e della Lode al sovrintendente capo Silvano Murgioni e al sovrintendente capo Francesco Brigandì "per aver svolto un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia un sodalizio criminale dedito alla commissione di rapine".

Encomio al vice ispettore Gianluca Zamurri, all’assistente capo Sergio Quaranta e all’assistente capo Luca Roncarolo per "un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due ufficiali sanitari e un titolare di un’agenzia di affari, responsabili di aver rinnovato, mediante fittizie visite mediche, migliaia di patenti di guida e di aver certificato falsamente l’idoneità al lavoro di 320 cittadini extracomunitari".

Encomio al sovrintendente capo Francesco Brigandì e al sovrintendente capo in quiescenza Gaetano Verdura e Lode al sovrintendente Giampietro De Lorenzis, all’assistente capo Domingo Miano e all’assistente capo Mario Caprio perché "evidenziando notevoli capacità professionali, si distinguevano in un’attività di polizia giudiziaria, che si concludeva con l’arresto di una donna, responsabile di aver cagionato la morte della propria madre".

Lode al sovrintendente capo in quiescenza Mauro Bedon perché "Dando prova di intuito investigativo e determinazione operativa, coordinava un’indagine di polizia giudiziaria, che consentiva di smantellare un’attività di commercio abusivo volto alla ricettazione di scarpe di alto valore economico, provento di furti".

Infine, il passaggio ideale di testimone tra tre "veterani" oggi in pensione, premiati da tre giovanissimi colleghi. Umberto De Florio, Rocco Pergola e Roberto Pivano, sulle note di Amarcord, hanno ricevuto una pergamena di ringrazimento per la dedizione mostrata in servizio: a consegnarla il Questore, accompagnato da tre giovani agenti che hanno raccolto l'eredità morale dei colleghi.

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