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Politica | 09 aprile 2019, 20:56

"Posti di lavoro, investimenti e benefici per la città: questo atto guarda al futuro"

SINDACO, GIUNTA E REFERENTI APRC ILLUSTRANO NUMERI E TEMPI DELL'INSEDIAMENTO DI LARIZZATE: SOTTOSCRITTO IL PRELIMINARE ALLA VENDITA DEI TERRENI ALLA SOCIETA' FRANCESE

Lacarelle, Turino (rappresentanti Aprc) e Forte alla conferenza stampa

Lacarelle, Turino (rappresentanti Aprc) e Forte alla conferenza stampa

I contenuti dell'accordo sono quelli noti dallo scorso autunno, quando venne annunciata la decisione del Comune di cedere alla società francese Aprc gli ultimi 400mila metri quadri del Piano degli insediamenti produttivi nell'area di Larizzate. Dopo che quella notizia divenne ufficiale, in una sola settimana, il sito della società francese ricevette 163 curriculum di persone residenti in zona che di candidavano a lavorare per l'azienda.

La novità di questi giorni è rappresentata dalla firma del contratto preliminare di vendita, sottoscritto nel pomeriggio di lunedì tra l'amministrazione comunale cittadina e i rappresentanti della holding d'Oltralpe che si occupa della costruzione di capannoni e di infrastrutture per la logistica avanzata. Come solitamente avviene alla firma del preliminare è stata versata una caparra – in questo caso del 5%, - pari a 300mila euro, mentre entro nove mesi si arriverà alla sottoscrizione del rogito, con il versamento dei rimanenti 5 milioni 542mila euro. Gli oneri di urbanizzazione porteranno nelle casse del Comune 7 milioni 414mila euro, mentre, dopo i primi tre anni di “sgravio fiscale” (lo stesso applicato alle altre ditte che si sono insediate nell'area industriale) Palazzo di Città prevede di incassare 450mila euro l'anno di Imu.

Aprc costruirà capannoni per complessivi 190mila metri quadri per aziende che andranno a occupare tra gli 800 e i 1500 dipendenti. Non sarà però Aprc, almeno al momento, a svelare i nomi delle ditte che verranno a insediarsi a Vercelli. E nemmeno a precisare se si tratterà di tre o di sei aziende. Entro nove mesi, tuttavia, la società francese dovrà avere in mano i contratti di locazione o vendita di almeno il 50% delle superfici del complesso immobiliare per poter procedere al rogito. Nell'accordo sono inseriti anche la creazione di un Campus logistico (con spazi per la formazione e per i servizi collegati alla gestione del polo) e del Vercelli Lab, incubatore per imprese tecnologiche sul quale il Comune lavora da tempo con la Fondazione Crv sul modello del Cariplo Factory. Gli standard tecnologici utilizzati da Aprc per la costruzione dei propri immobili apre poi scenari di collaborazione e studio sulle energie rinnovabili e su nuovi percorsi professionalizzanti.

“Un atto che guarda al futuro della città e che completa un percorso di valorizzazione dei terreni inseriti nel Pip del 2008”, secondo il sindaco Maura Forte che ha presentato l'accordo insieme agli assessori Coppo, Cometti, Nulli Rosso e Moccia e ai rappresentanti dell'azienda, Frederic Lacarelle e Pier Teresio Turino. “Eppure – ha proseguito il sindaco - un atto fortemente osteggiato da esponenti della minoranza che forse sognavano di poter essere loro a mettere la firma su un documento così importante e che invece sfruttano la campagna elettorale per denigrare un'iniziativa che porterà benefici a tutti i vercellesi”. Il sindaco ha poi precisato che i contenuti dell'accordo sono stati presentati nella giornata di lunedì alle associazioni di categoria e ai sindacati (come era stato fatto, del resto, all'epoca dell'arrivo di Amazon e anche lì le critiche non erano mancate...).

“Fiero e orgoglioso di aver lavorato a questo preliminare” si è detto l'assessore al Bilancio, Andrea Coppo: “L'interesse del Comune era di poter sistemare tutta l'area Pip: con Aprc andremo a urbanizzare tutta la zona, con strade, fognature e sottoservizi senza lasciare spazi vuoti che poi sarebbero poi stati più difficilmente collocabili”.

fr

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