/ Politica

Politica | 04 aprile 2019, 15:14

Il Pd, la Forte, Corsaro, Scheda, (Raineri): Michele Gaietta a tuttocampo

IL SEGRETARIO DEL LOCALE PD: «L'ONDATA DELLA LEGA E' FORTE, DOVUNQUE, MA VERCELLI HA UN ELETTORATO PRUDENTE, E NOI NON ABBIAMO PAURA DELLA SFIDA»

Michele Gaietta

Michele Gaietta

Michele Gaietta, lei è un politico giovane (36 anni) e preparato. In breve. Da quanto si interessa di politica e cos'ha imparato in questi cinque anni?

Mi interesso di politica da sempre. In famiglia si è sempre parlato dell’argomento, pur con sensibilità e approcci differenti. Se proprio dovessi definire una data direi dal 1990, quando mio padre si candidò in consiglio comunale da capolista, ho ben impresso il suo manifesto in città…
In questi cinque anni ho imparato moltissimo. Ho fatto un’esperienza unica sia in chiave istituzionale – avendo ricoperto la carica di Presidente del Consiglio – sia in chiave politica quando, divenuto segretario cittadino e provinciale del PD, ho scelto di dimettermi per rappresentare pienamente le posizioni del mio partito in aula… Ho imparato a cercare di essere umile ma determinato. Ad ascoltare rispettosamente tutti senza però sfuggire alla responsabilità di decidere assumendo posizioni chiare, anche minoritarie se ritenute in linea con l’interesse generale.


Michele Gaietta, istintivamente mi verrebbe di chiederle “a che punto è la notte?”, notte, buio profondo per il Pd e Maura Forte che ha buone possibilità di perdere la poltrona, vista l'onda che non pare arrestarsi della Lega.

Per quanto riguarda il PD, credo che il popolo delle primarie abbia aiutato il partito in un momento molto complicato. Arrestata la caduta, si tratta di compiere scelte coraggiose per guardare avanti ed essere competitivi a livello locale, regionale e nazionale. La tornata elettorale del 26 maggio è molto vicina e l’onda di consenso emotivo che sostiene la Lega ancora forte, ma Vercelli ha un elettorato più “prudente” e non abbiamo alcun timore di non essere all’altezza della sfida.

La “notte” che più temo non riguarda il PD, ma quella in cui sta precipitando l’Italia. A livello economico stiamo andando in recessione a causa di un governo nazionale sempre più confuso, litigioso e incapace di compiere le scelte strategiche che servirebbero al paese. Un arretramento che è anche “culturale”, mettendo in discissione libertà acquisite come il ruolo della donna nella società o lo “sdoganamento” dell’odio per il “diverso”. Si offrono “taglie” da “far west” per convincere i cittadini a fare il loro dovere. È un messaggio sbagliato che mina nel profondo il senso civico che tiene insieme una comunità, che è qualcosa di più di una somma di egoismi privati incardinati nell’oggi. La politica deve rispondere ai bisogni del presente senza mai perdere di vista l’orizzonte del futuro, se no diventa mero esercizio di gestione incapace di rapportarsi con un mondo in continua e sempre più veloce trasformazione.

In questo senso, l’esasperazione del tema “sicurezza” portata avanti dal Vice Premier Salvini pur massimizzando i benefici elettorali immediati per la Lega, può generare nel breve/medio termine un rischio “insicurezza” per la collettività. Chi è del mestiere sa che un tema così delicato si affronta con serietà, grande discrezione e lavoro quotidiano con le forze dell’ordine. Non basta indossare una divisa per raggiungere questo risultato.


Senta, ha vissuto questi anni prima da Presidente e poi da consigliere. Un po' di autocritica, questa amministrazione, dovrebbe farla, non le pare? Pensi solo alla raccolta differenziata. Sventolata in campagna elettorale come punto forte della sindaca, poi finita male a causa di contrasti (e ricatti) in maggioranza.

Non credo al doppio timbro che la politica adotta per celare i propri errori. Se si perde si perde, se incontrano delle difficoltà, inutile negarlo. Nello specifico posso dirle che il PD ha sempre sostenuto i tentativi del sindaco di portare avanti la raccolta differenziata spinta. Tentativi naufragati di fronte ad una certa miopia di chi, nel fare un “dispetto” a Maura Forte, si è dimenticato degli interessi dei cittadini vercellesi. Potrei citare anche i due milioni persi per la mancata fusione per incorporazione di Vercelli con Sali Vercellese… in questo caso anche la minoranza ha anteposto i propri interessi a quelli della città.


Resto sul tema amministrazione-Maura Forte: cosa potete promettere all'elettorato? Glielo chiedo perché la conosco, e so che lei è una persona seria.

Innanzitutto abbiamo fatto esperienza. Siamo quindi più forti e maturi di cinque anni fa, sia a livello di partito che amministrativo. Oltre ad aver fatto tesoro delle difficoltà incontrate vogliamo proseguire il lavoro svolto dal sindaco in questi anni. Si pensi al tema dell’occupazione che ha portato Vercelli ad essere tra le sei provincie a maggior crescita d’Italia (con un innegabile effetto traino del capoluogo) in un contesto nazionale di generale contrazione. Credo si debba inoltre pensare ad un pacchetto di interventi incentrati sul continuo miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini (periferie incluse), l’ambiente, il ripensamento degli spazi pedonali e la preservazione del commercio in città.


Un giudizio sulla candidatura di Corsaro.

Non mi permetto di esprimere un giudizio personale. Posso solo prendere atto che, da un punto di vista politico, la classe dirigente del centro-destra non saputo (o voluto) coltivare in questi ultimi 15 anni un’alternativa da presentare alla città. Non mi sembra un grande risultato. In lista PD abbiamo cinque under 27, di cui tre under 20. Non è un’operazione simpatia. Sono ragazzi preparati, seri e appassionati che sono sicuro saranno pronti a giocare in ruolo di primo piano già tra cinque anni.


Lei dovrà giostrare su più tavoli. Come segretario dovrà affiancare la campagna elettorale di Maura Forte, poi dovrà pensare anche alla sua di candidatura, in Regione.

In politica non mi sono mai tirato indietro. Non mi appassionano le carriere a tavolino, i tatticismi delle candidature “semplici”. Credo nel lavoro che il PD e Chiamparino hanno compiuto in questi cinque per salvare il Piemonte dal fallimento. Sono state fatte scelte difficili, spesso impopolari, ma con il coraggio e la determinazione di chi vuole ridare un futuro alla nostra regione. Compiuta questa missione, mi auguro che Chiamparino venga confermato per poter aprire una seconda fase che punti ridare al Piemonte il ruolo che gli spetta, non solo nel nord Italia ma anche a livello europeo, prestando al contempo grande attenzione al tema del rilancio del Piemonte orientale, a partire dallo sviluppo di un più stretto coordinamento tra le politiche, le relazioni e le vocazioni dei suoi capoluoghi.


E poi c’è la candidatura dell’uomo forte del Pd, mi riferisco a Bobba, candidato alle Europee.

Gigi ha dato una disponibilità di massima, credo siano in corso passaggi e approfondimenti. Il collegio è enorme e non c’è spazio per “tentativi azzardati”. Sono certo che avrà modo, come sempre ha fatto in questi anni, di dare un contributo determinante per il nostro partito, nelle modalità che riterrà più opportune. Penso a quanto ha fatto a livello locale per l’amministrazione di Maura Forte, nei momenti più difficili.


Una domanda personale, ora. La vita è fatta anche di rapporti umani e lei – insieme ad altri, penso a Daniela Mortara, penso a Michele Cressano, penso... a me stesso - era parecchio legato ad Andrea Raineri. Che insegnamento ci ha lasciato?

Oltre ad un vuoto incolmabile, Andrea ci ha lasciato un duplice insegnamento. Sfuggire all’astio personale, senza però rinunciare alla fermezza delle proprie posizioni. Ascoltare l’altro, non come esercizio di stile, ma come unico modo per comprendere le persone e costruire relazioni. Aggiungiamo anche non prendersi mai troppo sul serio…si rischia solo di diventare noiosi!


Senta, ora la domanda che non ho fatto a nessun politico. Attento a come risponde. In città sono in tanti a ipotizzare che il primo turno finisce così: Corsaro primo, Forte seconda. Si va al ballottaggio, e il Pd con le sue liste alleate si alleano, a loro volta, con Roberto Scheda. E' una possibilità?


Non voglio sfuggire alla domanda, ma l’elezione diretta del sindaco comporta una duplice partita, in cui ogni turno fa storia a sé. Il primo è un voto di appartenenza, il secondo un voto di preferenza. Ora la coalizione che sostiene Maura Forte deve lavorare per guadagnarsi il ballottaggio, con il migliore risultato possibile. Ogni calcolo o pensiero successivo è fine a se stesso. Attendiamo di sapere che pensano i cittadini vercellesi. Dopo tante parole e polemiche è l’unica cosa che conta.


Finiamo prendendo un altro sentiero. Chi è il Michele Gaietta che non fa politica?

A livello personale sono più o meno lo stesso. Il carattere è quello. Sono consapevole dei miei limiti, ma non smetto di lavorarci su. Faccio il ricercatore e collaboro con l’Università Cattolica di Milano. Amo andare in campagna e per laghi con la mia ragazza e il nostro bracco ungherese. Sono attirato del gesto artistico, in particolare in ambito musicale. La passione per i funghi e la pesca l’ho ereditata dal nonno (oltre a quella del calcio)… con risultati difficilmente comparabili su tutta la linea!

Remo Bassini

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore