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Notizie dal Piemonte | 03 aprile 2019, 11:35

Fabbricavano veleno per uccidere i rivali in amore

ARRESTATI QUATTRO ESTREMISTI DI DESTRA CHE VOLEVANO UCCIDERE CON LA RICINA

Fabbricavano veleno per uccidere i rivali in amore

L'obiettivo era eliminare due rivali in amore avvelenandoli con la ricina, una sostanza tossica e letale per l'uomo, che viene estratta dai semi di ricino. I carabinieri del Reparto anticrimine di Torino hanno arrestato quattro italiani tra i 20 e i 24 anni, tutti estremisti di destra, con l'accusa di tentato omicidio aggravato e continuato, produzione e detenzione di aggressivo chimico del tipo ricina e tentata fabbricazione di arma da fuoco clandestina.

Le indagini della Procura, coordinate dal pm Manuela Pedrotta, sono state avviate nell’ottobre 2018, dopo il tentativo di acquisto da parte di uno degli arrestati di una pistola “Liberator” in polimeri, realizzabile con una stampante 3d. Il fatto ha permesso di ricostruire i piani criminali del gruppo, che hanno allestito un laboratorio clandestino per la lavorazione dei semi di ricino e per la produzione di sostanze stupefacenti sintetiche. In particolare, i giovani sono riusciti a sintetizzare la molecola di ricina in purezza, da utilizzare per l’omicidio di due italiani che si erano fidanzati con ragazze di cui gli indagati si erano invaghiti. 

Nel novembre 2018, durante la festa organizzata da CasaPound Torino "Bloccoparty 2018" al circolo Asso di Bastoni di Torino, una dose di ricina è stata versata nel cocktail di una delle due vittime designate, ma la sostanza non si era diluita, depositandosi sul fondo del bicchiere. Due giorni dopo la vittima aveva accusato fortissimi dolori allo stomaco con attacchi di vomito.

Oltre a pianificare omicidi, il gruppo ha pianificato un’attività di vendita su larga scala della ricina e dello stupefacente sintetico, utilizzando piattaforme online. Nel dicembre 2018 a Bra, nel Cuneese, all’interno del laboratorio clandestino realizzato nel garage dell’abitazione di uno degli indagati, le forze dell'ordine avevano sequestrato alcuni contenitori con sostanze liquide e solide, riconducibili alla lavorazione dei semi di ricino. Il proprietario era stato arrestato in flagranza.

dal nostro corrispondente a Torino

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