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Politica | 02 aprile 2019, 16:42

Revenge porn: carcere e multe per chi diffonde video intimi per vendetta

VIA LIBERA DALLA CAMERA ALL'EMENDAMENTO INSERITO NEL DISEGNO DI LEGGE "CODICE ROSSO". TIRAMANI: "UN GIORNO STORICO"

Revenge porn: carcere e multe per chi diffonde video intimi per vendetta

Carcere fino a sei anni e multa fino a 15mila euro per chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate. Dopo le polemiche della scorsa settimana, la Camera ha approvato con voto unanime l'emendamento sul "revenge porn" inserito nel ddl "Codice Rosso".

"Siamo molto orgogliosi, come Lega, di aver trovato un accordo tra governo e opposizione sull'emendamento - scrive su Facebook il parlamentare vercellese Paolo Tiramani -. Dopo l'esame in Commissione Giustizia, anche alla Camera il provvedimento è stato votato all'unanimità: 461 voti a favore e nessun contrario. Da oggi, le vittime di chiunque pubblichi e diffonda, senza consenso, immagini o video della propria vita intima, saranno tutelate, e i loro persecutori gravemente puniti, col carcere e una multa salata". 

Tiramani ricorda come "Già troppe donne hanno pagato un prezzo altissimo perché i loro ex hanno distrutto loro la vita, diffondendo video della loro sfera sessuale, e che dovevano restare privati. Ragazze e adolescenti, che spesso non reggono il peso mediatico delle conseguenze di questo atto gravissimo. Ricordiamo il tragico caso di Tiziana Cantone, la donna che si tolse la vita dopo la diffusione di un video hard, propagato dal suo ex. Oggi è un giorno storico che speriamo segni un prima e un dopo nella storia del revenge porn. È interesse della Lega tutelare il più possibile  le donne e combattere la violenza contro di loro".

redaz

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