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Scuola | 30 marzo 2019, 12:51

Dialogo, rispetto, ascolto: così si vive in pace (pur avendo religioni diverse)

GIORNATA DELL'AMICIZIA EBRAICO - CRISTIANA: I COMMENTI DEGLI STUDENTI

Dialogo, rispetto, ascolto: così si vive in pace (pur avendo religioni diverse)

La Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei è stata celebrata a Vercelli mercoledì 27 marzo al Tempio israelitico (la data ufficiale del 17 gennaio è stata spostata per esigenze organizzative). Anche quest’anno la Giornata si è rivolta in particolare agli studenti delle scuole superiori, poiché sono soprattutto i giovani che devono essere coinvolti e sensibilizzati alla reciproca conoscenza e al rispetto di tutte le espressioni culturali e religiose che incontrano nel mondo pluralistico di oggi.

La presidente della Comunità ebraica di Vercelli, Rossella Bottini Treves, nel suo saluto di benvenuto ha espresso il suo compiacimento per la presenza davvero numerosa degli studenti, che rappresentavano il Liceo classico Lagrangia, l’Istituto Rosa Stampa, l’Istituto Cavour e l’Istituto Lanino. Seguendo le disposizioni della Commissione organizzatrice, l’incontro è stato dedicato al libro biblico di Ester. Dopo l’introduzione in musica (a cura degli studenti della classe IV A del liceo musicale di Vercelli, coordinati dalla professoressa Silvia Poy, che hanno eseguito anche gli altri interventi musicali della mattinata), gli studenti della classe IV Ginnasio A del Liceo classico Lagrangia, coordinati dalla professoressa Carla Barale, hanno letto una breve sintesi del libro di Ester, in modo che il pubblico potesse seguire meglio gli interventi previsti.

Il rabbino Enrico Elia Richetti ha preso spunto dalla lettura per una riflessione sulla complessa struttura del libro veterotestamentario, mostrandone agli studenti il “rotolo”, usato nella tradizione ebraica per la festa dei Purim, che trae la sua origine proprio dalla vicenda della regina Ester. Ha poi fornito un interessante commento del libro, sottolineando come nel testo non compaia mai esplicitamente il nome divino; ne può derivare la convinzione che Dio sia assente dalla storia, ma in realtà egli non scompare mai e continua ad agire in essa, anche nei momenti tragici come quelli narrati dal libro di Ester.

A questo commento si è ricollegato monsignor Mario Allolio, vicario generale dell’arcidiocesi e responsabile della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, che ha invitato a riconoscere il mistero di Dio nella storia e a coglierne le tracce pur nella sua imperscrutabilità. Al termine degli interventi gli studenti hanno potuto rivolgere alcune domande al rabbino Richetti e visitare poi il tempio israelitico.

Il senso della manifestazione è stato così riassunto da alcuni degli studenti partecipanti: ”Ci ha colpito il clima di cordialità e di rispetto che si è creato nell’incontro. Per noi è stato un esempio di come si può vivere in pace tra persone di cultura e di fedi diverse. Non serve alzare barriere e rifiuti, ma bisogna dialogare, mantenendo comunque le proprie convinzioni. Ci impegniamo a fare in modo che questo incontro si traduca in scelte di amicizia e di convivenza pacifica, adesso e per il futuro”.

redaz

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