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Santhiatese | 24 marzo 2019, 08:51

Miriam, il grande abbraccio della famiglia del basket

LA FESTA CON LE COMPAGNE DI SQUADRA, L'INCONTRO CON IL COACH DELLA NAZIONALE E LA CONSEGNA DELLA MAGLIA AZZURRA: IL MONDO DELLO SPORT SI STRINGE ALLA GIOVANE DI LIVORNO FERRARIS

Miriam, il grande abbraccio della famiglia del basket

"Non ci sono differenze per genere, religione e colore della pelle. Dovrebbe essere ovunque così. E’ così sul campo da basket. Per me è un onore consegnare a Miriam una maglia delle Azzurre". Le parole sono del coach della nazionale femminile di basket, Marco Crespi, presente sabato a Livorno Ferraris per incontrare Miriam Hayan, la giovane aggredita pochi giorni fa dal padre che ha tentato di investirla con l'auto.

E' stato un pomeriggio bellissimo a Livorno Ferraris, quello organizzato dalle ragazze dell'ADBT, la squadra di basket in cui gioca Miriam. All'appuntamento, ospitato al Palazzetto dello Sport del paese, hanno partecipato il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Pallacanestro Piemonte Giampaolo Mastromarco, e Marco Crespi, Head coach della Nazionale Femminile, invitato dalle compagne di squadra di Miriam.

"Non ci sono differenze per genere, religione e colore della pelle - ha detto - Dovrebbe essere ovunque così. E’ così sul campo da basket. Dove giocare di squadra ha un significato vero. E ogni occasione per sottolinearlo non solo può essere aiuto a Miriam, in questo caso, ma può essere un assist per tutti. Pensarci, pensare al bisogno di umanità di tutti significa fare un canestro, che vale e, perciò, resta".

Ad aprire l'incontro era stato il presidente della società, Gianni Falchetti, ricordando che "La nostra è una grande famiglia, che condivide gioie e dolori. Siamo una specie di multinazionale, le famiglie delle nostre atlete arrivano da Cina, Argentina, Mali, Croazia, Polonia, Marocco e Romania. Abbiamo fatto scudo per proteggere Miriam, le ragazze sono state straordinarie per come l'hanno sostenuta in questi giorni. Ringrazio la Federazione Italiana Pallacanestro e il Comitato Regionale FIP per il supporto e per essere al nostro fianco anche oggi. Ringrazio anche chi ci ha espresso solidarietà, a cominciare dalle società piemontesi che questo weekend indosseranno la t-shirt che le nostre ragazze hanno realizzato per dimostrare il proprio affetto verso Miriam".

Il coach Crespi era stato contattato dal capitano dell'ADBT, Giulia. "Avevo letto quanto accaduto a Livorno Ferraris - ha detto - e qualche ora dopo sono stato invitato, o meglio convocato, da Giulia. E' un piacere essere qui oggi, essere l'allenatore della Nazionale ha un valore più ampio e profondo di quello tecnico. Sono felice ed orgoglioso di essere insieme a voi e di consegnare a Miriam una Maglia della Nazionale firmata dalle Azzurre. Ne ho parlato nei giorni scorsi con il presidente Petrucci, mi ha detto di portarvi il suo abbraccio. Dal 23 maggio saremo in raduno pre-Europeo, vi aspetto in tribuna per una nostra amichevole".

Un momento toccante, di sport e amicizia: "Qualche mese fa, inaugurando questo impianto, l'avevamo definito la nostra casa - ha detto il sindaco, Stefano Corgnati - Bene, quando si torna a casa si trova la famiglia e l'amore col quale avete riscaldato il cuore di Miriam dimostra una volta di più che siete una vera e propria famiglia, che si stringe nelle difficoltà in campo e fuori e che condivide tutte le esperienze per crescere in modo sano".

redaz

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