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Attualità | 24 marzo 2019, 09:10

Sicurezza stradale: arrivano le strisce pedonali in 3D

BORGOSESIA E' IL PRIMO CENTRO DELLA ZONA A SPERIMENTARE QUESTO SISTEMA PER FAR RALLENTARE LE AUTO NEI PRESSI DEGLI ATTRAVERSAMENTI. ECCO COME FUNZIONANO

Le strisce tridimensionali realizzate a Borgosesia

Le strisce tridimensionali realizzate a Borgosesia

Un attraversamento pedonale 3D a Montrigone: è stato realizzato nei giorni scorsi allo scopo di rallentare il traffico in zona e, dopo i primi giorni di “attività”, pare che funzioni.
«Si tratta di una soluzione già adottata in diverse città italiane e straniere – spiega il sindaco Paolo Tiramani – dove queste strisce tridimensionali si sono dimostrate molto efficaci: abbiamo dunque deciso di adottarle anche noi, corredandole di una illuminazione a led per gli orari notturni, in modo da renderli ben visibili. Il tutto comporta una spesa di circa mille euro, comprensiva dell’impianto di illuminazione, che ci pare decisamente sostenibile visto lo scopo del progetto».
Queste installazioni sono realizzate con una tecnica che crea l’illusione ottica della tridimensionalità, dando all’automobilista l’impressione che sulla strada ci siano ostacoli materiali, praticamente dei muretti che inducono a rallentare e frenare in prossimità dell’attraversamento: un escamotage che consente, ovunque viene adottato, di garantire sicurezza ai pedoni e di ottenere un generale rallentamento del traffico automobilistico.
«Sono sempre stato contrario ai dossi – aggiunge Tiramani – che creano inquinamento acustico e possono danneggiare le auto, ma certo il problema dell’eccesso di velocità va risolto: questa di Montrigone è una sperimentazione, che se darà i risultati sperati potrà essere adottata anche in altre zone della città. Altre soluzioni percorribili sono gli attraversamenti rialzati e i cosiddetti “semafori  intelligenti”, che si attivano all’arrivo di autovetture con velocità superiore al consentito».
Gli effetti sullo scorrimento del traffico prodotti da attraversamento verranno monitorati per un periodo di prova, dopodiché si potrà eventualmente procedere realizzandone altri: «In ogni caso – conclude il Sindaco - dobbiamo centrare l’obiettivo di ottenere un traffico più disciplinato e dare sicurezza ai pedoni,  e troveremo senz’altro il modo per farlo».

redaz

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