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Politica | 22 marzo 2019, 16:19

Scheda è la novità, la Forte non è... morta, qualche Siamo lo avrei voluto io

ALBERTO CORTOPASSI: ANDREA CORSARO HA UNA STRAORDINARIA COMPETENZA, E' SEMPRE DISPONIBILE, NON AMA PERDERE TEMPO

Alberto Cortopassi

Alberto Cortopassi

Alberto Cortopassi, coordinatore provinciale di Forza Italia. Sul suo profilo di facebook tempo fa ha scritto: Fin dal mattino comincia a dire a te stesso: mi imbatterò in un impiccione, in un ingrato, in un prepotente, in un imbroglione, in un invidioso ... (Marco Aurelio, Ricordi II, 1). Cortopassi, questa frase esula dal contesto politico, imbroglioni e invidiosi li si trova un po' dovunque, giusto?

Assolutamente si. Sono alcune delle debolezze che si possono trovare nell’animo umano. Però l’imbroglione fa danno a tutti, l’invidioso solo a se stesso. Quella che sopporto meno, anche in un contesto politico, è l’ingratitudine. E, purtroppo, tante volte più hai fatto – o hai cercato di fare - del bene più questo non solo non è stato riconosciuto ma addirittura rinfacciato. Lo trovo triste, molto triste.

Veniamo ad Andrea Corsaro. È giusto dire che godeva della simpatia sua e di Emanuele Pozzolo (Fratelli d'Italia) mentre Paolo Tiramani (Lega), dopo aver sperato nella candidatura di Alessandro Stecco, non ha espresso particolari preferenze?

Corsaro, Stecco e aggiungo io Riva Vercellotti … tre possibili candidature di assoluto livello che godevano (e godono) dell’assoluta stima mia, di Paolo Tiramani e di Emanuele Pozzolo. Non tutte le realtà potevano contare su tanta abbondanza di eccellenze. Le dinamiche che portano alla condivisione di una candidatura di coalizione in una città capoluogo di provincia sono però complesse e vanno oltre le segreterie provinciali, che comunque hanno sicuramente un’importanza rilevante.

Se Scheda, una battuta. Lei di sicuro non può dargli del vecchio, dal momento che Berlusconi lo è ancor di più?

Ci mancherebbe… e poi, dalla notte dei tempi, l’età è sinonimo di esperienza, saggezza, ponderazione. Però non sempre in una squadra si può pretendere di fare il centravanti, nemmeno se sei un bomber di razza. Ci sono tanti altri ruoli in cui si può dare un contributo fattivo al successo delle tue idee… regista… allenatore.

Senta, Corsaro è comunque un moderato di destra, ma pur sempre un moderato. Che ci azzecca Corsaro con i “salviniani”?

La coalizione è sempre quella, consolidata da anni e anni di buongoverno insieme, nel paese, nelle regioni, nelle provincie, nei comuni. Siamo “strutturati” per essere alleati naturalmente, senza sforzo alcuno e fatte salve le naturali specificità delle varie componenti. Poi ovviamente ci sono momenti elettorali più favorevoli agli uni piuttosto che agli altri, è normale. Oggi la Lega in particolare beneficia del grande successo del suo leader Salvini.

Pregi e difetti di Corsaro, perché di difetti ne ha, giusto?

Come tutti noi, non è mica un marziano. Da un punto di vista amministrativo, giacché è quello che oggi ci interessa, penso di poter affermare senza smentita alcuna che non c’è persona in tutta la città che meglio di lui conosca la macchina amministrativa del Comune. Ha una straordinaria competenza su tutti i settori “cardine”, dal bilancio ai lavori pubblici. E sa interfacciarsi con atteggiamento di pertinenza e di proposta con i vari dirigenti di settore. E’ sempre disponibile ad ascoltare ed eventualmente accogliere suggerimenti intelligenti. Non ama perder tempo in chiacchiere fatue, in meri esercizi di ginnastica oratoria, con lui o vai al punto o lascia perdere. Difetti? Ama poco la comunicazione, che invece oggi con i tempi supersonici di internet è molto importante. Ma ne è consapevole e tutti insieme, a partire dallo stesso Corsaro, ci impegneremo a migliorare questo aspetto. E poi, non me ne vorrà, è permaloso. Ma questo fa parte della personalità, che con amministrazione e politica nulla c’entra e nulla rileva.

Su Maura Forte, spari...

… sulla Croce Rossa? Non è davvero il caso, non si fa. Non credo che il “mestiere” di Sindaco sia quello che più le si confà. Penso che potrebbe dare di più, al suo partito e – perché no – alla città in altri ruoli… che so, consigliere regionale, parlamentare. Non la vedo in ruoli più strettamente operativi. Il super presenzialismo (che nessuno le nega) non basta.

Faccia il mago, o meglio l'esperto. Al primo turno, chi farà meglio, Scheda o SiAmo Vercelli?

Credo Scheda. E’ più strutturato. I SiAmo hanno perso molto di quell'allure di novità che indiscutibilmente avevano la volta scorsa quando inoltre avevano cominciato la campagna elettorale un anno prima con grande sfarzo di risorse e di comunicazione. Allo stato mi sembrano “spenti” e non essendo un partito tradizionale (che inevitabilmente gode delle fortune o delle sfortune nazionali) non credo che basterà loro un certificato di esistenza in vita amministrativa nell’ultimo mese. Peccato perché hanno dei validi esponenti cui volentieri avrei dato ospitalità nelle nostre liste. Hanno cuore a destra anche se testa a sinistra. Scheda ha più mestiere e questo nel medio lungo periodo gli gioverà e comunque quest’anno – se vogliamo – la novità è lui anche se ha fatto per la prima volta l’assessore quasi mezzo secolo fa.

Lei ha esperienza politica, che arriva da lontano: Msi, An, poi Forza Italia. Le gente non ne può più dei politici adesso in particolare, o è sempre stato così?

Mi sia consentita una premessa: io non ho mai cambiato partito, è il mio partito che di volta in volta ha cambiato nome. E’ una cosa cui tengo. Ciò detto ricordo che ai tempi della cosiddetta prima repubblica anche il semplice consigliere comunale era tenuto in gran conto, non parliamo quindi di un assessore o di un sindaco. Erano figure di riferimento vere come il parroco, il farmacista ed il maresciallo dei carabinieri. Poi lo tsunami di Tangentopoli spazzò via tutto, anche il bello e buone che pure c’era ed in abbondanza. Da lì in poi si è delegittimato tutto il sistema ed oggi è facile dare colpa di tutto, talvolta anche degli insuccessi privati e personali, alla politica ed ai suoi rappresentanti. Va detto che anche loro ce l’hanno messa tutta per contribuire a tale discredito. Confido sempre che quanto prima si torni ad un maggior equilibrio.

Veniamo alle votazioni prossime venture. Mesi fa Maura Forte sembrava in declino, adesso sembrerebbe in netta ripresa, insomma non sarà facile.

Mai dare per scontato nulla in ambito elettorale. Gli elettori han già più volte dimostrato che ragionano benissimo con la loro testa e le sorprese son sempre all’ordine del giorno quando si parla di elezioni. Anche sondaggi ed exit poll son sempre meno attendibili. Tornando a noi certamente se si fosse votato un anno fa, in occasione delle politiche, l’aria sarebbe stata più favorevole. In quest’ultimo anno poi il Sindaco Forte è riuscita, in qualche modo, a rabberciare la sua inquieta maggioranza ed a limitare gli scivoloni in aula. Limitare, non evitare. Quindi non sottovalutiamo nessuno, men che meno un Sindaco uscente che qualcosina in più si porta sempre dietro.

Cosa si aspetta dalla sua lista di Forza Italia? I sondaggi dicono cose diverse. Tanto diverse.

Mi aspetto un buon risultato che potrebbe anche diventare ottimo se riusciremo a formare una lista forte di donne e uomini che credono nel rilancio della nostra bella Vercelli. I sondaggi ormai, lo dicevo prima, valgono poco.

Lei lo sa, vero?, che se Corsaro non dovesse vincere in tanti direbbero che è tutta colpa sua?

E’ una variabile che non considero. In ogni caso ho le spalle larghe, larghissime… faccio volentieri da parafulmine a tutto e a tutti. Ma, ripeto, è pura accademia.

Remo Bassini

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