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Arte e Cultura | 20 marzo 2019, 07:56

Arriva la Magna Charta Libertatum: Vercelli pronta per la grande mostra

DA SABATO L'ESPOSIZIONE IN ARCA, CORREDATA DA MOLTE INIZIATIVE NEI MUSEI VERCELLESI

Arriva la Magna Charta Libertatum: Vercelli pronta per la grande mostra

Atterra in serata alla Malpensa, accompagnata dalle misure di sicurezza richieste per spostare un documento tanto prezioso e antico, la Magna Charta Libertatum di Hereford che, per la prima volta, lascia la cattedrale inglese e che, da sabato, sarà esposto all'Arca di San Marco.

“La Magna Charta. Guala Bicchieri e il suo lascito”, mostra curata da Saverio Lomartire e Daniele De Luca, celebra gli 800 anni dell’Abbazia di Sant’Andrea e rende omaggio all'uomo che ha reso possibile la costruzione di uno dei primi edifici gotici d'Italia, il cardinale Guala Bicchieri, che destinò alla realizzazione del complesso monumentale le immense rendite ottenute per la sua attività di legato pontificio.

La Magna Charta di Hereford è datata 1217,  terza versione (dopo quelle del 1215 e 1216) di quello che è ritenuto da molti studiosi il primo documento fondamentale per la nascita del moderno stato di diritto. Guala Bicchieri, legato, alto prelato vercellese, dotato di grandi  doti diplomatiche, legato pontificio alla corte inglese, in qualità di promotore del documento del 1215 pose il proprio sigillo sia nella visione revisionata del 2016, sia nella riconferma della carta esposta del 1217, protagonista della mostra.

In Arca, la figura di Guala Bicchieri sarà tratteggiata attraverso oggetti, ritratti e documenti (alcuni inediti) ottenuti da curatori e comitato promotore grazie un lavoro che, in città, ha coinvolto tutte le istituzioni culturali nella creazione di un percorso espositivo diffuso - che tocca Museo Borgogna, Museo Leone, Tesoro del Duomo e Archivio di Stato - e che attraverso al Fondazione Torino Musei, è stata inserita nel circuito di Abbonamento Musei.

Sabato, dalle 17, in Sant'Andrea, cerimonia di inaugurazione aperta a tutti i vercellesi, con successiva possibilità di visitare la mostra, entrando in San Marco a gruppi di 25 persone.

redaz

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