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Cronaca | 19 marzo 2019, 14:01

"Non frequentate gli italiani": espulso dal Viminale l'ex imam di Vercelli

PER I SUOI ATTEGGIAMENTI RADICALI ERA STATO ALLONTANTO ANCHE DALLA COMUNITA' ISLAMICA LOCALE

"Non frequentate gli italiani": espulso dal Viminale l'ex imam di Vercelli

Si era radicalizzato arrivando a litigare anche con i suoi correligionari che non condividevano le sue posizioni. E, la scorsa estate, era stato allontanto dalla carica che ricopriva nell'associazione culturale islamica di Vercelli.

In questi giorni, per Houssam Din Rouzak, un 36enne cittadino marocchino residente a Novara, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha disposto un decreto di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato: l'uomo è stato rimpatriato lunedì dalla frontiera aerea di Milano/Malpensa, con volo diretto a Casablanca. A renderlo noto è un'informativa del Viminale.

Regolarmente soggiornante in Italia, Din Rouzak era finito nel mirino dell’intelligence nel 2012 per un repentino mutamento dello stile di vita, improvvisamente caratterizzato da un'interpretazione estremamente rigorosa dei precetti coranici accompagnata da comportamenti aggressivi anche nei confronti dei correligionari del Centro culturale islamico di Novara, dove per qualche mese aveva ricoperto il ruolo di imam.

Nel 2017 aveva ottenuto l'incarico di imam all'Associazione culturale islamica di Vercelli. Durante il suo mandato si era posto nuovamente in evidenza per i contenuti estremamente radicali delle prediche nel corso delle quali era anche giunto a criticare i musulmani che frequentavano gli italiani in ragione della diversità culturale e di fede. Responsabile di liti con alcuni suoi correligionari, anche violente, era stato esonerato dall'incarico e allontanato dalla stessa comunità nel giugno scorso.

"Salgono così a 384 le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato eseguite dal 2015 ad oggi, di cui 21 nel 2019. Nel 2018 sono stati eseguiti 126 allontanamenti, mentre erano stati 105 nel 2017, 66 nel 2016 e ancora 66 nel 2015", conclude la nota.

Nel 2017 un analogo provvedimento era stato emesso nei confronti di un altro cittadino marocchino, questa volta residente a Santhià, espulso per gli atteggiamenti considerati pericolosi per la sicurezza dello Stato.

redaz

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