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Politica | 18 marzo 2019, 09:17

"Bilancio comunale: ecco quello che ha accertato la Corte dei Conti"

L'ASSESSORE ANDREA COPPO REPLICA ALLA LEGA NORD: "I NUMERI NON MENTONO"

L'assessore al Bilancio, Andrea Coppo

L'assessore al Bilancio, Andrea Coppo

Com'è sua abitudine Andrea Coppo, assessore al Bilancio, usa Facebook per rispondere alle critiche e agli interventi in materia di contabilità. E, questa volta, lo fa per rispondere alla Lega e a Locarni che erano intervenuti sulla questione dei 16 milioni di euro di disavanzo ereditati dalla giunta Forte.

“'Se c'è una cosa che non mentono sono i numeri – scrive Coppo -. La nuova contabilità, invocata dal signor Locarni, non è altro che il Dgs 118 che ha imposta agli enti pubblici di tirare una riga al 31 dicembre 2014 e vedere se nella gestione degli anni precedenti vi erano più entrate e più spese. Questo per tutti i Comuni. Per la città di Vercelli questa riga ha comportato che negli anni precedenti il Comune di Vercelli ha speso più di quanto ha incassato per la bellezza di 16.271.000 euro. Questo si chiama, a norma di legge, disavanzo tecnico, perché non è un disavanzo dell'anno corrente. Se poi il signor Locarni vuol sapere la situazione delle altre città capoluogo di provincia del Piemonte sarò lieto di comunicargliela”.

Coppo entra poi nel dettaglio per spiegare cosa sia il disavanzo tecnico e come si sia arrivati al riaccertamento.

Si ha "disavanzo tecnico" – precisa l'assessore - quando i residui passivi reimputati sono maggiori dei residui attivi reimputati compreso il fondo vincolato pluriennale. Cosa sono i residui? Sono quelle poste di bilancio d'esercizio che non hanno avuto manifestazione finanziaria nell'esercizio e quindi vanno reimputati all'esercizio successivi. Così accadeva fino al 31.12.2014. In pratica sono entrate non effettuate e spese non sostenute alla data del 31.12.2014. Questa operazione chiamata riaccertamento "straordinario" dei residui ha comportato per il Comune di Vercelli un disavanzo di 16.271.000 di euro, certificato dalla Corte dei Conti che ha precisato che l'operazione "è diretta a rendere veritiere le risultanze delle passate gestioni ed iscriverle in bilancio coerentemente con il principio delle competenza finanziaria potenziata".

Questo disavanzo, a norma di legge, si può ammortizzare in 30 anni, cosa che per Vercelli avrebbe comportato rate di 511.000 euro l'anno collegate però a un serie di ulteriori vincoli. “Grazie all'azione di questa amministrazione – aggiunge Coppo -, alla fine del 2018, sono stati recuperati già quasi 10 milioni di euro e di questo passo nel giro di 3 o 4 anni tutto il disavanzo sarà recuperato e il bilancio del Comune sarà liberato dai vincoli conseguenti. Nulla centra quindi l'avanzo di amministrazione del 2013 o del 2014 in quanto calcolato con la vecchia contabilità, che come dice la Corte dei Conti, non costituiscono risultanze veritiere”.

Infine una risposta alle osservazioni di Locarni sulle affermazioni in materia contabile del primo cittadino.
“Se poi volessimo giudicare le frasi del sindaco sul bilancio è vero che sono deboli infatti potrebbero essere ben più forti in quanto, se questa amministrazione non avesse recuperato quasi 10 milioni in 4 anni, il Comune di Vercelli si vedrebbe bloccato per 30 anni, poiché fin quando non si chiude il disavanzo non si può avere avanzo di gestione dell'esercizio. Per ultimo vorrei ricordare che la situazione è stata accertata dalla Corte dei Conti e da nessun gruppo di lavoro privato”.

redaz

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