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Arte e Cultura | 17 marzo 2019, 07:52

La Magna Charta conquista i vercellesi. Prima ancora di arrivare in città

CURIOSITA', INTERESSE E TUTTO ESAURITO A OGNI CONFERENZA CHE VIENE ORGANIZZATA. UN BEL SEGNALE PER L'IMMINENTE MOSTRA

La Magna Charta conquista i vercellesi. Prima ancora di arrivare in città

Ci sono una curiosità e una partecipazione impensabili verso la Magna Charta che, nei prossimi giorni arrivierà - blindatissma e super scortata - all'Arca di Vercelli per la mostra che apre sabato pomeriggio.

Dopo il tutto esaurito per la conferenza (in inglese, tra l'altro) organizzata dall'associazione Chesterton in San Cristoforo, venerdì pomeriggio la sala conferenze della Fondazione Crv non è riuscita a contenere tutti i vercellesi e le persone provenienti anche da fuori città arrivate per ascoltare il confronto tra lo storico Alessandro Barbero e il costituzionalista Massimo Cavino, entrambi docenti dell'Upo. E lo spazio troppo angusto è stato forse l'unica pecca di un pomeriggio culturalmente davvero stimolante e che, grazie alle indiscusse capacità oratorie dei relatori, ha portato il pubblico a leggere un filo rosso nella storia politica della conquista dei diritti e a elaborare importanti riflessioni sull'attualità delle leggi e delle carte costituzionali.

Tema dell'incontro, organizzato nell'ambito del ciclo di conferenze "Meet Up on Friday" era capire se la Magna Carta possa essere posta alla radice delle Costituzioni europee.

A moderare il dibattito il vice presidente della Fondazione ed ex rettore Paolo Garbarino, e a introdurre i lavori, Gianna Baucero, docente, studiosa della Magna Charta e motore, insieme al defunto marito Ezio Candellone, della mostra che sta per prendere il via a Vercelli. E' stato grazie ai due coniugi, infatti, che il Comune ha potuto prendere contatto con la Cattedrale di Hereford dove è custodita la Magna Charta del 1217 (cioè la terza edizione).

Coinvolgenti e ricchi di suggestione gli interventi di Barbero e Cavino: il primo ha condotto il pubblico in un avventuroso viaggio storico - politico fatto di scontri tra poteri e di personaggi capaci di mediare, di dibattiti teologici e di più prosaiche questioni legate alla riscossione delle tasse, di sentire comune del popolo e di esigenze finanziarie degli stati in via di formazione. Un filo rosso che dal cristianesimo arriva al Medioevo su questioni che, a ben vedere, continuano ad attraversare la storia da secoli e millenni.

Cosa c'è della Magna Charta nelle moderne costituzioni? Molto, soprattutto se si guarda al concetto di divisione dei poteri vigente nel Regno Unito. Ma tutte le democrazie, anche se in misure diverse, hanno mutuato dalla Magna Charta almeno un concetto fondamentale: l’importanza della rappresentatività nelle istituzioni, struimento fondamentale di mediazione tra le esigenze del popolo e quelle di chi governa. Temi di riflessione che dovrebbero essere affrontati anche da chi oggi vagheggia una tipologia di democrazia diretta, attuata senza forme costituzionali necessarie a garantire i contrappesi tra le varie esigenze di uno Stato.

Tanti, tantissimi spunti di interesse. Ma soprattutto il piacere di vedere persone di ogni età e interesse riunite per un evento di cultura. Il miglior benvenuto che Vercelli può dare all'illustre documento in arrivo in città.

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