/ Politica

Politica | 16 marzo 2019, 08:03

«Vertenza stipendi: il Comune sta applicando la legge»

IL SINDACO DI BORGOSESIA, PAOLO TIRAMANI, REPLICA AI SINDACATI IN RELAZIONE AL RECUPERO DI DIECI ANNI DI SALARIO ACCESSORIO. IL CONFRONTO ARRIVERA' DAVANTI AL PREFETTO

Il sindaco Paolo Tiramani

Il sindaco Paolo Tiramani

«Non intendiamo applicare un parere legale fuorviante, fornito dalle organizzazioni sindacali, che si riferisce ad una ipotesi che nulla ha a che fare con quanto è accaduto a Borgosesia». Il Comune di Borgosesia, con una nota del sindaco Paolo Tiramani, torna sulla questione degli stipendi dei dipendenti, rispondendo all'allarme lanciato dai sindacati.

leggia anche: BORGOSESIA: VERTENZA TRA SINDACATI E COMUNE

Rispetto alle posizioni assunte dal Comune di Borgosesia, infatti, i sindacati avevano chiamando in causa un comma della norma di riferimento, precisamente il comma 3 del Decreto Legge 16/2014 art. 4, dicendo che non è stato applicato integralmente.

Una interpretazione che, però, l'amministrazione di Borgosesia ritiene non adeguata per il caso specifico.

«L’ipotesi a cui si riferiscono i sindacati  - aggiunge Tiramani - riguarda il caso in cui, pur in presenza di una quantificazione corretta del salario accessorio, questo venga utilizzato in modo improprio, pagando indennità non dovute, ad esempio per incarichi non formalmente attribuiti. Il nostro caso però è diverso – continua il sindaco – perché si tratta di una erronea costituzione del valore del fondo, per il quale la norma prevede il recupero a partire dai dieci anni precedenti alla data di verifica».

L’interpretazione, proseguono dal Comune, che si basa sul diritto, sulle circolari applicative, sulle decine di sentenze e sui pareri della Corte dei Conti, ed in ultimo anche da un ulteriore parere richiesto ad un esperto in materia.
«L’Amministrazione non ha mai negato un confronto, semplicemente ha respinto perché non attuabile la richiesta di disapplicare la norma, senza altre alternative. A questo punto – conclude Tiramani - mi auguro che la questione trovi quanto prima una soluzione nel rispetto reciproco e soprattutto nel rispetto della legge. Con questa ulteriore spiegazione – conclude - ritengo di aver chiarito ai cittadini i termini della questione, non risponderò più a nessun ulteriore pretesto dei sindacati, con loro ci vedremo dal Prefetto».

redaz

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore