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Notizie dal Piemonte | 16 marzo 2019, 19:50

"Siate solidali: aiutate le forze dell'ordine a trovare chi ha ucciso Leo"

I FAMILIARI DEL GIOVANE ASSASSINATO AI MURAZZI IMBUCANO 500 LETTERE NELLE CASSETTE DELLA ZONA: "SE RICORDATE QUALCOSA DI STRANO, CONFIDATELO AGLI INVESTIGATORI"

"Siate solidali: aiutate le forze dell'ordine a trovare chi ha ucciso Leo"

"Prego con tutto il cuore che uno di voi, che vivete proprio qui, abbia un sussulto, un ricordo, una associazione di idee, una sensazione di anomalia e sia in grado di indicare un giorno sospetto, un momento specifico su cui indagare, facendo una semplice segnalazione al 113".

È l'appello scritto da Alberto Ferraris, il compagno della madre di Stefano Leo, il ragazzo ucciso il 23 febbraio ai Murazzi ai residenti della zona, sperando che qualcuno di loro quel giorno o in quelli precedenti si sia accorto di qualcosa di sospetto, abbia incrociato per caso il killer del 33enne. 

L'uomo, insieme a quattro amici e ai fratelli di Stefano, ha imbucato 500 lettere nelle cassette della posta degli edifici della zona, fra cui quelli di via Napione. "Gli inquirenti - si legge - sono arrivati alla conclusione che indipendentemente dal movente che è tuttora oscuro (non escludono addirittura che ci sia stato uno scambio di persona, l'assassino si sia comportato in modo calcolato, probabilmente meditato (...) in questo caso deve aver fatto necessariamente uno o più sopralluoghi nel posto. Può averlo fatto in un giorno qualsiasi, anche una o due settimane prima, o il sabato precedente. Sicuramente anche nella fascia oraria in cui ha colpito, tra le 10 e le 11. Credo che in questo momento delle indagini sia importantissimo dare qualche indicazione riguardo a comportamenti sospetti di qualcuno nelle due settimane prima del 23 febbraio. Sarebbe importante concentrare le analisi in certi momenti precisi".

E infine: "Sento che la svolta delle indagini arriverà da una persona che con quelle energie formidabili che sono dentro a ognuno di noi, nella nostra capacità di ricordare, osservare, di essere solidari, darà l'imbeccata decisiva per fare imboccare alle indagini la strada giusta".

dal nostro corrispondente a Torino

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