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Salute | 15 marzo 2019, 07:35

Disturbi alimentari: i segnali da non sottovalutare (anche nei maschi)

GLI APPUNTAMENTI PROMOSSI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA E I SERVIZI OFFERTI DALL'ASL

Disturbi alimentari: i segnali da non sottovalutare (anche nei maschi)

E' la giornata del Fiocchetto Lilla volta a far conoscere i disturbi alimentari. In città non mancano le iniziative per accendere i riflettori sui servizi a favore di chi soffre di questi disturbi, ma anche sulle attività di prevenzione e diagnosi precoce.

L’Asl di Vercelli già da tempo lavora sui disturbi alimentari con una équipe integrata e multidisciplinare di primo livello che coinvolge più professionisti appartenenti alle strutture di: psicologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e nutrizione clinica. L’obiettivo è quello di poter offrire a chi ne ha bisogno un percorso di assistenza strutturato che tenga conto di tutte le necessità. 

In genere l’età di esordio corrisponde con l’adolescenza: la fase in cui sono più attivi i processi di crescita mentale e di identificazione sociale. In Asl Vercelli il 10% delle persone seguite ha tra i 14 e i 30, mentre dai 31 anni il dato si attesta sul 4%. Circa 40 le persone in cura a Vercelli e circa 20 a Borgosesia; ogni anno in media si registrano 3/4 nuovi casi, con un evidente aumento dell’incidenza nei maschi rispetto al passato.

Da tempo l’Asl di Vercelli lavora con le scuole del territorio con una campagna di prevenzione che prevede sia corsi di formazione con  agli insegnanti, sia incontri con i ragazzi.

Le scuole che al momento hanno aderito a questo progetto sono l’Istituto I.I.S. “Bonfantini” di Romagnano Sesia, l’Ipsia “Francis Lombardi” Lombardi e il Liceo Scientifico Avogadro di Vercelli. A ciò si aggiunge la presenza in quasi tutte le scuole di sportelli psicologici a cui gli studenti possono rivolgersi per raccontare un disagio, un problema; spesso è anche attraverso questi spazi che vengono intercettati i disturbi alimentari. 

Tra i campanelli d’allarme da non sottovalutare possiamo ritrovare la tendenza a contare in modo rigido e ossessivo le calorie o la visione distorta del proprio corpo anche laddove non vi è un oggettivo problema di peso. Il principale consiglio dei professionisti alle famiglie è quello di prestare attenzione al comportamento dei propri figli. Il disturbo alimentare è una patologia che affonda radici profonde su cui è importante agire con il supporto e le tecniche giuste. Occorre stringere alleanze con gli specialisti perché quando il percorso inizia in un ambulatorio, prosegue poi ogni giorno a casa e coinvolge profondamente la famiglia che è, altresì, protagonista attiva nel sostegno e nella cura.

#Misura la vita in emozioni e non in centimetri: è lo slogan scelto dalla consigliera di parità Lella Bassignana, da Ascom e Confesercenti in occasione della giornata di venerdì 15 marzo. i negozianti hanno deciso di apporre il “Fiocchetto Lilla” nei loro esercizi commerciali non solo il 15 marzo , ma a partire da quella data fino alla fine del mese proprio a significare la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare: Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità, EDNOS, e tante e nuove forme che nascono quasi giornalmente e per offire una speranza a coloro che stanno ancora lottando per sconfiggerle”.
“Dedicare una giornata-evento - sottolinea il direttore Ascom, Andrea Barasolo - ai Disturbi del Comportamento Alimentare significa aumentare l’attenzione della popolazione italiana attorno a queste patologie che utilizzano il corpo come mezzo per comunicare un disagio ben più profondo".

Dalle 9,30 alle 13 nella cripta di Sant’Andrea, si apre invece il convegno promosso da Comune e associazione RinasciMente: introdotti da Sabrina Falanga, sono previsti gli interventi di Paolo Soffientini (autore del libro sull’alimentazione “Cent’anni da Leoni”), parlerà di stili di vita relativi al rapporto con il cibo), Federica Silvano (psicologa e psicoterapeuta) sui disturbi alimentari dal punto di vista mentale; Michela Trada (presidente dell’associazione RinasciMente e giornalista), sull’impatto e l’influenza della comunicazione dei social network rispetto all’immagine che ciascuno ha di se stesso; Cristina Lobascio (consulente di immagine), che racconterà il rapporto tra corpo e la scelta dei giusti vestiti. Infine Erika Barbonaglia, commerciante, porterà della sua esperienza di guarigione dalla dipendenza dal cibo.  L'incontro, rivolto in particolare alle scuole, è aperto a tutti.

redaz

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