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Scuola | 12 marzo 2019, 14:47

"Ogni insegnante giusto lo avrebbe accolto": ricordato il profugo con la pagella sul cuore

TUTTE LE SCUOLE VERCELLESI COINVOLTE NELLA CERIMONIA DEDICATA AI GIUSTI DELL'UMANITA' - FOTOGALLERY

"Ogni insegnante giusto lo avrebbe accolto": ricordato il profugo con la pagella sul cuore

"Qui aspettavamo il giovane del Mali morto annegato il 18 aprile 2015 portando una pagella sul cuore. Ogni insegnante giusto lo avrebbe accolto".

C'è questo messaggio, inciso su una "pietra d'incampo", ad accogliere, da martedì, studenti e insegnanti che fanno il loro ingresso nelle scuole vercellesi.

La "Giornata dei Giusti dell'Umanità" che da quattro anni coinvolge studenti e insegnanti del comprensivo Lanino, si è estesa, questa volta, a tutti gli istituti della città con un messaggio di impegno verso l'accoglienza, la solidarietà, l'educazione alla cittadinanza che crea un ponte ideale tra i Giusti di ieri e di oggi.

"Abbiamo scelto di lavorare su una frase della senatrice Liliana Segre: La speranza è negli insegnanti" hanno ricordato le docenti Patrizia Pomati e Carolina Vergerio nel presentare un lavoro che da mesi sta coinvolgendo tutti gli alunni. Ed è stato partendo da questa frase che i ragazzi sono andati prima alla ricerca di insegnanti che, durante la Shoa, salvarono la vita dei loro studenti anche a rischio della propria. Per rendere omaggio alla memoria di questi docenti coraggiosi è stata messa a dimora una quercia, l'ottava pianta del Giardino dei Giusti creato nel parco della scuola.

Poi, con gli strumenti che l'età e la didattica offrono, tutti gli alunni, dai piccoli della materna Andersen per arrivare ai ragazzi della media Pertini, hanno dato una rappresentazione di ciò che gli insegnanti incarnano ai loro occhi. Momenti belli e toccanti, carichi di emozione e di impegno. Piccoli, ma importanti, semi messi a dimora per far crescere una società più giusta e più saggia, in cui ciascuno si faccia carico dei propri doveri e affronti con coscienza le scelte - per difficili che possano essere.

Davanti a una platea di autorità, esponenti del mondo della scuola, genitori ed ex alunni, ragazzi e insegnanti hanno offerto molte occasioni di riflessione e moltissime emozioni. Il modo migliore per onorare i Giusti dell'Umanità e le loro azioni.

redaz

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