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Politica | 12 marzo 2019, 19:33

I sette candidati a sindaco

CINQUE SONO UFFICIALI, DUE SONO PROBABILI

I sette candidati a sindaco

I candidati già certi sono cinque: il sindaco Maura Forte per il Pd e liste alleate; l'avvocato ed ex sindaco per due mandati Andrea Corsaro per il centrodestra (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia); l'avvocato, ex parlamentare ed ex assessore Roberto Scheda (Lista Civica Scheda sindaco); l'ex consigliere regionale Luca Pedrale (una o più liste civiche); il consigliere comunale (Movimento 5 Stelle) Michelangelo Catricalà.

Restano due ancora da ufficializzare: l'ingegner Luca Borasio per i Siamo Vercelli e l'ex preside della Facoltà di Lettere Giacomo Ferrari per la sinistra progressista (che però in caso di ballottaggio tra la Forte e Corsaro voterebbe - turandosi il naso ma con finalità “anti-lega” - per la sindaca).


Sempre che trovino conferma i nomi di Ferrari e Borasio (la presentazione del candidato sindaco e degli eventuali assessori, i Siamo la fanno sabato alla Soms) uno di loro diventerà sindaco di Vercelli.

Maura Forte, che alcuni mesi fa sembrava in disgrazia, pare essere in ripresa. Ce la farà a contenere l'ondata di elettori che voteranno Lega e quindi, anche, centrodestra?

Su Corsaro sei mesi fa si diceva che se il candidato fosse stato lui, il centrodestra avrebbe potuto vincere addirittura al primo turno.

Le cose son cambiate. Il Pd e Chiamparino paiono, almeno un po', in ripresa, e a Vercelli c'è da tenere presente che Corsaro potrebbe essere “danneggiato” da Scheda e da Pedrale.

Ma sono due gli elementi da considerare, fin da ora.

Il primo: la contestualità delle elezioni Regionali ed Europee. I partiti, insomma, avranno un peso maggiore. E se Salvini continua a mietere consensi in tutta la Nazione, è chiaro che l'effetto si sentirà anche qua, e a beneficiarne sarebbe Corsaro.

La Forte spera in un'impennata del Pd, che però dovrebbe essere veloce, visti i tempi.

Ma nelle Comunali, si sa, si vota per l'amico, il parente, la persona affidabile, insomma – e siamo al secondo elemento – la bontà di chi si candiderà a fianco dei candidati sindaci sarà di estrema importanza. Si pensi al centrodestra, che potrebbe, da subito, proporre Alessandro Stecco come vicensindaco: i malumori interni alla Lega (di chi per esempio avrebbe preferito o Scheda o Riva Vercellotti) si placherebbero.

Ma la scelta di chi candidare può avere ripercussioni anche in negativo: un nome che non piace e zacchete, son voti persi.

Chiaro, sulla bontà delle liste puntano tutto i SiamoVercelli, punta tutto l'avvocato Scheda e punta tutto Luca Pedrale.

Da quanto si sa, Scheda proporrà nomi di un certo spessore, i nomi dei SiamoVercelli li conosceremo sabato.

Il 5 stelle Catricalà, invece, punta, e tanto, sul lavoro che ha fatto in questi anni nelle case popolari, tra gli strati più poveri. Ha bisogno di raccogliere consensi, Catricalà, dal momento che il Movimento 5 stelle è in caduta libera.

Resta la sinistra a sinistra del Pd. Il momento storico non è certo favorevole (anche perché una parte della sinistra potrebbe non votare) e candidarsi ora è un puro atto di coraggio.

C'è ancora tempo, però, per varie ed eventuali. Anche per un ottavo candidato.

rb

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