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Cronaca | 11 marzo 2019, 13:15

"Torna con me oppure dammi 15mila euro": e giù botte

DUE UOMINI IN ARRESTO DOPO UNA BRUTALE AGGRESSIONE

"Torna con me oppure dammi 15mila euro": e giù botte

Si è introdotto in casa della ex moglie e, insieme a un parente, prima l'ha minacciata con un coltello, poi è passato alle vie di fatto picchiando l'attuale compagno della donna, l'ex suocera e coinvolgendo anche i bambini piccoli in una situazione davvero drammatica.

Domenica sera la Polizia di Stato ha arrestato due uomini per il reato di tentata estorsione aggravata in concorso.
A dare l'allare una donna che, telefonano in Questura, ha raccontato di due uomini che, dopo essere entrati in casa sua armati di un coltello la stavano minacciando chiedendo denaro.
Un equipaggio della Volante, giunto immediatamente sul posto, li rintracciava e questi, alla vista degli agenti, provavano a fuggire ma venivano raggiunti e fermati.
Successivamente la donna, attualmente incinta, raccontava agli agenti che l’ex marito, con l’aiuto del cugino, era entrato in casa sua e, minacciandola con un coltello, voleva che ritornasse con lui o in alternativa le consegnasse immediatamente 15mila euro.

Da lì era nata una colluttazione nel corso della quale i due uomini avevano aggredito l’attuale compagno della donna e la madre di lei, colpendola con calci e pugni al viso; nel parapiglia erano anche rimasti leggermente feriti anche due dei sei figli minori della donna, erano stati ribaltati mobili e distrutti numerosi oggetti presenti all’interno dell’abitazione.

Finiti gli accertamenti, i due uomini romeni regolari sul territorio italiano, sono stati accompagnati in Questura dove si è verificato che erano già noti alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Dagli accertamenti in banca dati risultava, inoltre, che sugli stessi gravavano numerosi fogli di via di diversi Comuni italiani.
I due sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata estorsione aggravata dall’uso dell’arma da taglio in concorso e accompagnati su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica alla locale casa circondariale in attesa del giudizio di convalida.

redaz

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