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Arte e Cultura | 09 marzo 2019, 18:38

Tutto esaurito alla terza serata del Liceo Musicale

UN RECITAL DALLE ALTE VALENZE ARTISTICHE E PEDAGOGICHE

UN MOMENTO DELLA SERATA

UN MOMENTO DELLA SERATA

L’idea di creare una rassegna di concerti al Liceo Musicale di Vercelli nasce quest’anno, forse non a caso nel momento in cui la questa scuola arriva al quinto anno di vita, con gli studenti ormai pronti al fatidico esame di maturità. Si chiude quindi un primo ciclo per questo giovane Istituto, che accoglie allievi da tutto il Piemonte e che, per questo, ha giustamente effettuato una verifica sul campo, ossia anche sul piano della prassi musicale o esperienza diretta: la musica è un’arte che si estrinseca nel momento in cui la si esegue e la si ascolta, a un concerto o in qualsiasi altro luogo destinato a condividere un’esperienza tra suonatori e spettatori.

Ecco quindi una prima rassegna di quattro proposte di cui la terza, come sempre con il tutto esaurito, si è svolta giovedì scorso nella capiente aula magna di corso Italia. Delle tre finora svolte, quest’ultima risulta forse la migliore iniziativa, sotto il profilo progettuale e didattico, giacché si tratta di una vera e propria lezione di storia della musica attraverso i secoli, condotta da musicisti eterogenei, uniti dal fil rouge di un argomento - il basso continuo - che attraversa l’intera esperienza sonora delle culture occidentali dal medioevo a oggi.

Ecco dunque l’incontro fra quattro docenti/musicisti di fama indiscussa - nell’ordine di apparizione Claudia Ferrero, Elisabetta Piras, Lamberto Curtoni, Sergio Sorrentino - a presentare un recital dalle alte valenze sia artistiche sia pedagogiche: quattro occasioni - il barocco, il romantico (e oltre), il postmoderno, il minimalismo - tenute insieme dall’ idea di continuità storico-artistica nella differenziazione evolutiva: una sorta di ‘accompagnamento ritmico’ che dal tardo rinascimento si trasmette per vie inconsce fino ai nostri giorni.

E, in più, per alcuni solisti, l’appuntamento di giovedì scorso risulta, nel curriculum, il debutto assoluto sulla scena locale, con la presentazione di brani altrettanto inediti per i musicofili vercellesi. Da segnalare in particolare la Ferrero clavicembalista con l’Accademia del Ricercare per aver introdotto compositori secenteschi come Andrea Falconiero e Dario Castello, la pianista Piras per una stupenda interpretazione dell’Escursion n.1 op. 28 di Samuel Barber, il cellista Curtoni con tre proprie composizioni (notevole la prima Luce) e il ‘nostro’ chitarrista Sorrentino eccezionale tanto con la fender nel pezzo di Steve Reich quanto con lo strumento classico a rielaborare un antico saltarello. Da non scordare infine che il recital è stato aperto da due giovani allievi, i fratelli Federico e Ludovico Allegro che hanno deliziato il pubblico, rispettivamente all’oboe e al flauto traverso, con il Concerto RV 103.

Ad aprile ultimo appuntamento con il bluesman genovese Paolo Bonfanti (voce e chitarre) a dimostrazione di come anche il sound afroamericano abbia tutto il diritto a essere studiato e amato nelle scuole italiane.


GUIDO MICHELONE

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