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Attualità | 08 marzo 2019, 15:25

Il cancro in Piemonte: per la prima volta c'è un piccolo significativo calo

RISPETTO AL 2017 CI SONO STATI 50 CASI IN MENO - IL FUMO DA SIGARETTA RESTA IL PRINCIPALE RISCHIO ONCOLOGICO

LA CONFERENZA STAMPA SUI DATI DEI TUMORI IN PIEMONTE, OGGI A TORINO, CON L'ASSESSORE SAITTA

LA CONFERENZA STAMPA SUI DATI DEI TUMORI IN PIEMONTE, OGGI A TORINO, CON L'ASSESSORE SAITTA

Per la prima volta in Piemonte si registra un calo delle nuove diagnosi di tumore. Nel 2018 sono stati stimati 30.850 casi, 50 in meno rispetto al 2017 (erano 30.700 nel 2016 e 28.128 nel 2015). Il tumore più frequente nella nostra regione è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stati stimati 4.350 nuovi casi (erano 4.200 nel 2017), anche grazie all’estensione dei programmi di screening mammografico. Seguono il cancro del colon-retto (4.050, erano 4.350 nel 2017), che nel 2017 era il più diagnosticato, e del polmone (3.450, erano 3.500 nel 2017). E 280mila cittadini vivono dopo la scoperta della malattia, un dato in costante aumento. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi raggiunge il 63% fra le donne e il 53% fra gli uomini, in linea con la media nazionale. È la fotografia dell’universo cancro in tempo reale raccolta nel volume “I numeri del cancro in Italia 2018”, presentato oggi in Regione Piemonte.

Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico ma, come spiega la prof.ssa Silvia Novello, Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Torino, "in Piemonte si registra una diminuzione delle diagnosi di tumore al polmone, circa 50 in meno nel 2018 rispetto ai 12 mesi precedenti. Un calo che però riguarda soltanto gli uomini, perché l’incidenza fra le donne resta stabile con 1.250 casi annui." "Le campagne di sensibilizzazione  - ha aggiunto - stanno dando risultati significativi: in Piemonte infatti la quota di fumatori si è ridotta ed è passata dal 29% del 2008 al 24,5% del 2017, inferiore rispetto alla media nazionale (26%)."

Complessivamente il fumo è più frequente fra gli uomini (29%) rispetto alle donne (19%), però sta diventando un’abitudine sempre più femminile ed è particolarmente diffuso fra i giovani.

È importante agire anche sugli altri fattori di rischio. “In Piemonte - sottolinea il dott. Paolo Contiero, consigliere nazionale AIRTUM - il 33% dei cittadini è sedentario (33,6% Italia) e il 36,9% è in eccesso ponderale: il 28,5% è in sovrappeso (31,7% Italia) e l’8,4% è obeso (10,7% Italia)." "Serve quindi più impegno - continua - anche per promuovere il ruolo dell’attività fisica e della dieta corretta."

dal nostro corrispondente

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