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Arte e Cultura | 07 marzo 2019, 14:34

San Marco, i restauri del pilastro Visconteo - foto

PRESENTATI I PIU' RECENTI INTERVENTI PORTATI A TERMINE DALLA SCUOLA DI VENARIA REALE. INTANTO SI PREPARA IL RECUPERO DELLA CAPPELLA DI SAN NICOLA DA TOLENTINO, OGGI MURATA

Il sindaco Forte e le restauratrici sul ponteggio

Il sindaco Forte e le restauratrici sul ponteggio

San Marco e l'Arca si preparano ad accogliere la mostra su Magna Charta e Guala Bicchieri offrendo al pubblico un nuovo tassello del grandioso restauro che, da ormai undici anni, sta riportando alla luce le incredibili decorazioni di volte, pareti (e presto anche della quarta navata), sepolte da oltre un secolo sotto l'intonaco steso ai tempi in cui la chiesa venne trasformata in mercato coperto.

Alla presenza del segretario Generale della Fondazione «CittàItalia», Ledo Prato, del presidente e dei restauratori della Fondazione Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale di Torino, dei funzionari della Soprintendenza e dell'amministrazione comunale, sono stati illustrate le opere di recupero effettuate sull'ottava campata della chiesa e che hanno riguardato, in particolare, il pilastro Visconteo, il risanamento delle volte, il descialbamento e il recupero, ove possibile, delle decorazioni orginarie. Un lavoro che va a completare l'intervento eseguito l'anno scorso sul lato opposto, dove tra l'altro, era stato riportato alla completa fruibilità l'affresco di Sant'Antonio.

Gli interventi in corso, come ha spiegato la restauratrice Daniela Russo che dal 2008 opera in San Marco, permettono in primo luogo di risanare volte e pareti, togliendo umidità, muffe, batteri e sali che anni e umidità hanno depositato. Ma, oltre a restituire alla vista del pubblico decorazioni di pregio, i lavori permettono anche di incrementare gli studi su San Marco, di datare le decorazioni, di trovare collegamenti con la storia e la storia dell'arte del '300 e del '400. Una sfida bellissima e affascinante che regala sempre sorprese.

Su San Marco, nei prossimi anni, verranno investiti anche fondi appositamente ottenuti dal settore Lavori pubblici attraverso bandi specifici che permetteranno di ripassare parte dei tetti, i cortili del complesso, il campanile e di riaprire, si spera, la Cappella Pettenati (che a fine 800 venne murata) che conserva, secondo gli esperti, una straordinaria rappresentazione di San Nicola da Tolentino, unica forse in tutto il Piemonte.

fr

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