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Salute | 27 febbraio 2019, 07:31

Mani fredde e dita viola: un campanello d'allarme

BILANCIO DELLA GIORNATA DI PREVENZIONE DELLA SCLEROSI SISTEMICA SVOLTA ALL'OSPEDALE SANT'ANDREA

Mani fredde e dita viola: un campanello d'allarme

C'è stata grande affluenza per la prima giornata della stagione 2019 di "Ospedale Aperto", iniziativa itinerante per la diagnosi precoce del Fenomeno di Raynaud che la Lega Italiana Sclerosi Sistemica organizza sul territorio Nazionale.  Sabato 23 gebbraio all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, nel corso della giornata patrocinata da Asl, Ordine dei Medici e Comune di Vercelli, medici reumatologi operativi in Regione Piemonte hanno effettuato 75 esami di videocapillaroscopia nell’arco della giornata e coadiuvati dall’azione dei volontari hanno contribuito a fornire informazioni  ed accompagnamento.
Alcuni dati di questo territorio dimostrano un’alta incidenza di patologia; infatti dal 2005 al 2016 i pazienti censiti dal Registro Malattie Rare Piemonte - Valle D’Aosta aggiornato al 31 dicembre 2017, risultano essere 1.454 con una netta prevalenza di genere femminile dell’ 89,3%.
"L’affluenza registrata - spiegano i promotori della giornata - conferma ancora una volta l’importanza della diagnosi precoce del Fenomeno di Raynaud per una malattia, la Sclerosi Sistemica, per la quale la manifestazione del sintomo può precedere addirittura di 10 anni il conclamarsi della malattia".

Il fenomeno di Raynaud (mani fredde e dita prima pallide e poi viola) è una manifestazione abbastanza comune tra la popolazione ed è chiaramente visibile ad un rapido sguardo. È causato da una riduzione del flusso di sangue alle estremità del corpo, può durare da qualche secondo a qualche minuto e si può ripetere più volte di seguito. Indubbiamente il freddo e lo stato emotivo possono stimolare le manifestazioni ma non ne sono la causa primaria. Fondamentale dunque è riuscire ad inquadrare il fenomeno per definire appunto la causa che lo induce.
Da anni la Lega Italiana Sclerosi Sistemica ha tra le sue attività tipiche  l’organizzazione di queste giornate con l’obiettivo di creare consapevolezza rispetto a una patologia diffusa ma ancora scarsamente conosciuta alla popolazione e nel tentativo di rendere più semplice l’accesso a questo esame diagnostico per il quale poche sono le strutture di riferimento e pochi i medici specializzati nella sua esecuzione.
Stimolati dal grande successo in termini di affluenza e nuove diagnosi di queste giornate, proseguiremo le nostre attività con ulteriori giornate itineranti già programmate per i prossimi mesi.

REDAZ

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