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Attualità | 25 febbraio 2019, 17:29

Palazzolo aderisce all'Osservatorio Osat

SI AMPLIA IL MONITORAGGIO AMBIENTALE ED EPIDEMIOLOGICO CONDOTTO DAL DOTTOR SALERNO

Il dottor Christian Salerno, Osat

Il dottor Christian Salerno, Osat

L’osservatorio Socio Ambientale Trinese (OSAT) si amplia includendo nel monitoraggio ambientale ed epidemiologico il limitrofo comune di Palazzolo.

E’ lo stesso primo cittadino di Palazzolo, Emiliano Guarnieri, a commentare tale adesione: "Erano diversi anni che seguivo con attenzione l’attività dell’Osservatorio ma solo quest’anno si sono create le condizioni per poter aderire fattivamente a questo progetto che ritengo molto interessante e utile nel nostro territorio caratterizzato da diverse fonti di rischio". Il sindaco specifica che l’ampliamento dell’Osservatorio avrà una durata triennale e prevede diversi interventi tra i quali uno studio di mortalità dal 1980 e la distribuzione di un questionario. "Sono certo - aggiunge il sindaco - che anche chi verrà dopo di me potrà mantenere nel tempo tale iniziativa che ovviamente non ha nessun connotato e colore politico trattandosi di salute, ambiente e prevenzione di malattie spesso gravi che affliggono i nostri compaesani".

A spiegare che cosa comporti l’inclusione di Palazzolo nell’OSAT è lo stesso Salerno: "Prima di tutto considerando l’estrema vicinanza col Comune di Trino e i suoi diversi e numerosi (ex) insediamenti industriali è realisticamente ipotizzabile, che un numero più o meno rilevante di ex impiegati di tali industrie sia residente, stato residente e/o deceduto nei Comuni limitrofi tra i quali certamente rientra quello di Palazzolo. Ciò potrà certamente ampliare la casistica delle coorti occupazionali degli ex impiegatioperai dei dismessi siti industriali di Trino e non, che ad oggi sono limitati ai soli residenti e deceduti nel comune Trinese. Inoltre consideriamo che anche la ex centrale elettronucleare Fermi dista in linea d’aria dal centro abitato di Palazzolo poco meno di 3 chilomentr, che è più o meno la stessa distanza dalla centrale al centro abitato di Trino: tale similitudine dovrà essere considerata in tute le ricerche e ipotesi di nessi causali ambientali e non. Infine l’incremento sensibile di popolazione osservata, permetterà di avere un quadro aggregativo della popolazione dell’area OSAT più numeroso e robusto dal punto di vista statistico ed epidemiologico. Ciò in termini di prevenzione e capacità di rilevare fattori di rischio ambientali, si traduce nell’eventualità di evidenziare cause di malattia e decesso in comune con le altre popolazioni residenti al netto dei fattori di rischio occupazionali e personali".

In occasione del Consiglio Comunale di sabato 2 marzo il dottor Salerno farà un breve intervento prima dell’apertura dei lavori per descrivere il progetto.

redaz

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