/ Attualità

Attualità | 15 febbraio 2019, 09:32

Le candele di Barbara

INFO-INTERVISTE: «INIZIAI PER CASO. SOLO PRODOTTI NATURALI»

Le candele di Barbara

Intervistare Barbara Cavana è stato emozionante. In mezz’ora di chiacchierata mi ha dato materiale per almeno tre pezzi. Alta, eterea come le bambole illustrate di Nicoletta Ceccoli, cappotto in lana cotta e un caschetto corto color rame chiaro da fare invidia a Caterina Caselli.

Quanti anni hai? “Su dai, dopo i quaranta non si contano più. Me ne occuperò quando ne avrò ottanta”. Ride, ha una positività luminosa. Perché proprio le candele? “E’ iniziato tutto per caso. Mi sono sempre piaciute le candele, ma, soffrendo di emicranie, le candele industriali a lungo andare hanno cominciato a darmi fastidio. Troppo profumate e persistenti. E allora ho pensato di provare a farmele da sola, su misura per le mie esigenze. Poi mi venivano bene e ho cominciato a regalarle alle amiche per Natale o per i compleanni. Poi han cominciato a chiedermele e quindi mi son detta che non potevo mica sempre regalarle, no?”

Le sue candele sono completamente artigianali, fatte con cera di olio di semi di soia. “E’ completamente naturale e brucia molto lentamente. Gli oli essenziali contenuti durano di più e volendo si possono man mano aggiungere, creando un effetto diffusore”. I materiali che le compongono sono acquistati da altre piccole realtà artigianali, sul territorio oppure in rete. “I fiori di decoro li raccolgo spesso personalmente durante le mie camminate nei boschi o in montagna. La carta da pacco invece è carta di riciclo A4 che poi taglio e incollo creando dei sacchettini”, mi dice tirando fuori dalla borsa di tela riciclata un piccolo pacchetto color avana, infiocchettato con un cordino da imballo. “Questo è per te”. All’interno un vasetto con coperchio, come quelli delle mini marmellate gourmet. E’ una candela profumata alla verbena, decorata con polvere di spinaci e foglioline. Profumatissima ed elegantissima nella sua semplicità.

E’ il tuo lavoro principale? “No, ho un lavoro part-time in un’azienda che tratta materiali elettrici”. Sempre di luce si parla insomma. “Mi dedico alle mie creazioni per mezza giornata. Non solo candele, ma dipingo e compongo anche gli accessori che ruotano attorno alle candele come portacandele e centrotavola. Parto da bancali di riciclo. Taglio e levigo, inchiodo con vecchi chiodi e dipingo. Allo scorso mercatino Natural Vercelli ho venduto la casetta portacandele numero uno e adesso ho richieste fino alla numero dieci, ma devo ancora farle tutte. Come il mio solito”. Sì perché Barbara ad ogni mercatino ha il terrore di non vendere niente. E invece. “Ho fatto il mio primo mercatino con un tavolino di plastica di mia suocera grande come un vassoio. Mio marito mi ha, come sempre, aiutata a rivestirlo per renderlo presentabile. L’ho riempito di candele convinta di riportarmi tutto a casa e invece ho venduto tutto. E da allora è sempre stato così. Solo che adesso ho un tavolo grande e due sedie per le chiacchiere”.

Barbara ha scoperto che la parte più bella dei mercatini non è solo vendere, ma è anche trovare il tempo per chiacchierare con clienti e amici, seduti, con calma, guardando il passeggio. E’ riuscita a creare una sinergia non solo tra le creazioni stesse, ma tra lei e il suo pubblico. Tra lei e i colleghi artigiani, da cui spesso compra i materiali con cui abbellire le sue creaturine. “Una delle cose che più mi piace è il particolare profumo del legno levigato. a volte lo lascio così, nudo, senza decori né colori. Non potrei privarlo della sua vera natura”. Cosa si può dire di più di lei? Liceo artistico, una laurea in lettere e soprattutto la passione per la pittura e la scrittura. “Le mie brochure le ho scritte tutte io e le ho anche disegnate. Poi le ho portate a stampare su carta riciclata”.

Potete trovare Barbara e le sue creazioni ogni primo sabato del mese al mercatino Natural Vercelli in Piazza Cavour. “Tranne in luglio e agosto perché io sono biodegradabile e mi sciolgo, come le mie candele”. Oppure trovate creazioni esclusive in Bottega come una Volta, sempre in Piazza Cavour “Hanno l’esclusiva delle tazze candela. Si trovano solo lì, mi sembra giusto e rispettoso nei loro confronti”.

Se volete sbirciare senza farvi vedere potete visitare il suo Instagram @lecandelediba, ma lei sarebbe più contenta di vedervi seduti su una delle sue sedioline in Piazza Cavour.




Cristiana Folin

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore