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Politica | 14 febbraio 2019, 11:02

La Lega: "Piste ciclabili irregolari e pericolose"

INTERROGAZIONE SULLE CICLOVIE VECCHIE E NUOVE PRESENTI IN CITTA'

La pista di via Giovine Italia

La pista di via Giovine Italia

"La gran parte delle piste ciclabili dl Vercelli, soprattutto quelle realizzate nel corso dell'ultimo anno, sono irregolari e pericolose, sia per i ciclisti che per gli automobilisti". La Lega Nord torna all'attacco sulle piste ciclabili e, in un'interrogazione firmata dal consigliere Alessandro Stecco, solleva pesanti dubbi sulla regolarità delle ciclovie realizzate in via Giovine Italia, viale Torricelli, viale Volta e via Trino, ma anche in corso Tanaro e in altre zone della città.

Nel corso di una conferenza stampa Alessandro Stecco, Gian Carlo Locarni e Romano Lavarino (che ha effettuato gli approfondimenti che sono alla base dell'interrogazione) hanno illustrato i contenuti del documento, già protocollato in Comune.

"Il codice della strada - è stato detto - prevede che le piste ciclabili non protette da elementi di sopraelevazione, debbano essere separate dalla corsia di marcia delle auto da due strisce continue affiancate, una bianca di 12 centrimetri e una gialla di 30 centimetri".

Foto alla mano, gli esponenti della Lega chiedono dunque sulla base di quale deroghe siano state tracciate le piste ciclabili ad esempio, di via Giovine Italia o della zona del Cervetto, dove le strice sono discontinue.

"Queste piste ciclabili non solo sicure - ha attaccato Stecco -: non si possono far coesistere i parcheggi per le auto, posti a lato della carreggiata, con le piste ciclabili. Chi viaggia in bici rischia costantemente di essere sportellato da chi, dopo aver parcheggiato, deve scendere dall'auto e questo rappresenta un pericolo anche per gli stessi guidatori".

Per i quali, hanno fatto rilevare gli esponenti leghisti, si pone anche un problema di potenziali violazioni al Codice della Strada. "Se per parcheggiare oltrepassano la striscia continua commettono un'infrazione e possono essere sanzionati - fanno notare i leghisti -. E, in caso di incidente con un ciclista, queste anomalie nella segnalatica aprono la strada a potenziali contenziosi in cui potrebbe essere chiamato in causa anche il Comune".

Una situazione irregolare e ambigua, dunque, quella dipinta dalla Lega Nord: dove le piste ciclabili sono disegnate in modo corretto, cioè con le due strisce continue, non potrebbero trovare posto i parcheggi. Mentre le strisce tratteggiate non rispetterebbero le direttive del Codice della Strada.

"Si tratta di scegliere - aggiunge Lavarino -. Piste ciclabili e parcheggi non possono coesistere: fare piste ciclabili è una scelta politica, ma se si decide di farle devono essere fatte bene, in modo corretto, rispettoso delle norme e sicuro".

redaz

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