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Santhiatese | 09 febbraio 2019, 18:45

Ifi (ex Magliola): "L'azienda non paga. Nessun accordo per il futuro di 130 famiglie"

MARTEDI' MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DA MESI SENZA STIPENDIO

La delagazione che era stata ricevuta a Torino

La delagazione che era stata ricevuta a Torino

Non è stato raggiunto alcun accordo per il futuro dei lavoratori della Ifi (ex Magliola) di Santhià. La direzione aziendale, infatti, ha comunicato ai sindacati l’indisponibilità a definire un piano di rientro delle spettanze dei lavoratori "e per la prima volta - si legge in una nota della Fiom Cgil Vercelli Valsesia - i metalmeccanici della provincia di Vercelli hanno chiuso un Tavolo senza la firma di un accordo congiunto".

E le notizie rimbalzate da Messina sul coinvolgimento dell'amministratore unico della società in un'inchiesta contribuiscono a rendere ancora più fosco il quadro per gli oltre 130 lavoratori.

leggi anche: OMBRE INQUIETANTI PER IL FUTURO DELL'IFI (EX MAGLIOLA)

La questione sindacale viene riassunta in una nota diffusa dalla Cgil Vercelli Valsesia. "Lo scorso 7 febbraio, a Torino, nella sede della Regione Piemonte, si sono incontrate FIOM CGIL FIM CISL e UILM UIL, le RSU aziendali della IFI per trovare una soluzione condivisa con l’azienda e riuscire a dare una risposta alla grave situazione sociale in cui versano i lavoratori - spiga Ivan Terranova, segretario della Fiom Cgil -: si è discusso di ammortizzatori sociali e si è rivendicato il pagamento di quanto dovuto ai dipendenti che ormai, da tempo, aspettano l'erogazione del salario. Le risposte dell’azienda, purtroppo, non sono state sufficienti per firmare un accordo condiviso e per fare ripartire le attività: le organizzazioni sindacali e la Rsu aziendali avevano, infatti, ricevuto espresso mandato dal lavoratori di firmare un accordo soltanto qualora l’azienda avesse adempiuto agli obblighi di legge, versando almeno parte di quanto dovuto". 

Da parte dell'azienda, invece, c'è stata una totale chiusura.

"La Fiom Cgil Vercelli Valsesia esprime forte forte preoccupazione per la vertenza in atto - prosegue Terranova - non si intravvede, infatti, alcuna prospettiva per il futuro dell’azienda di Santhià, il che significa un salto nel buio per 130 famiglie. Nell’assemblea dei lavoratori, convocata subito dopo l’incontro in Regione Piemonte, è stato chiesto un segnale importante da parte dell’azienda: pagare i salari e investire nella produzione. La Fiom Cgil non si rassegna a non vedere futuro per una realtà come quella della Ifi, il cui il principale valore aggiunto sono i lavoratori e la posizione strategica del sito". 

Nell’attesa che ci sia risposta alla richiesta dell’apertura di un Tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo Economico, martedì 12 febbraio un corteo a sostegno dei lavoratori della Ifi partirà da piazza primo Maggio e giungerà nella piazza del Comune di Santhià in cui un comizio pubblico reclamerà un intervento attivo delle Istituzioni nella vertenza. 

Obiettivo, salvaguardare posti di lavoro e un’azienda con professionalità di alto livello nella manutenzione e costruzione di carrozze ferroviarie.

redaz

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