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Politica | 09 febbraio 2019, 11:04

"Il flash mob di FdI? E' solo campagna elettorale"

IL COLLETTIVO FEMMINISTA VERCELLI: OGGI NOI NON SAREMO IN PIAZZA

"Il flash mob di FdI? E' solo campagna elettorale"

Riceviamo e pubbllichiamo.

In piazza ci siamo sempre state e ci saremo sempre, ma di certo non questo sabato e ci teniamo a spiegare il perché.

Perché non dovremmo partecipare ad un'iniziativa contro la violenza sulle donne? 
Perché, in quanto donne, non ci possiamo riconoscere né tantomeno sentire minimamente rappresentate da un guscio vuoto, perché questo sarà la manifestazione - o flash mob - indetta per questo sabato.
Organizzare una manifestazione "contro la violenza sulle donne", millantando di allargare l'invito "a tutti i colori politici", apponendovi il logo di partito all'indomani di un'immane tragedia come quella che ha colpito la nostra città, ci sembra non solo di pessimo gusto, ma poco credibile: va bene che siamo vicini alle elezioni, ma fare campagna elettorale in maniera così subdola è inqualificabile. 

A maggior ragione se il partito in questione è Fratelli d'Italia, che in fatto di diritti delle donne dimostra di avere le idee quantomeno un po' confuse: pochi giorni fa infatti, su proposta del capogruppo di FdI, il consiglio regionale della Liguria ha approvato una mozione che impegna la Giunta Toti ad "attuare la parte a tutela della maternità della legge 194 per salvaguardare la vita". Diciamo che hanno le idee confuse per non dire che stanno cercando palesemente di prenderci in giro, strumentalizzando a proprio favore il consenso popolare che si viene naturalmente a creare attorno ad una tragedia.

Come possono gli organizzatori dichiararsi contro la violenza sulle donne: non è forse violenza sulle donne calpestare i loro diritti? Cosa dovremmo dedurre? Che sono contro la violenza fisica purché le donne se ne stiano nel loro, senza avanzare troppe rivendicazioni in fatto di scelte e libertà personale? Due su tutte: il divorzio e l'aborto, diritti sanciti per legge, che qualcuno oggi vorrebbe cancellare. Non si tratta di scelte di colore politico, ma di diritti fondamentali, primo tra tutti il diritto all'autodeterminazione.

Quindi noi non ci stiamo. 

Sui nostri corpi, i nostri sentimenti, i nostri desideri, decidiamo noi e solo noi, per questo invitiamo tutte e tutti a riflettere con la testa, informandosi, anziché ad agire di pancia.

Collettivo Femminista Vercelli Antifascista Antirazzista

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