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Cronaca | 08 febbraio 2019, 09:56

Lella Bassignana: «L'amore non è mai possesso»

PRESENTATO IL PROGETTO (CHE COINVOLGERA' 200 STUDENTI DELLE SUPERIORI) DELLA PROVINCIA SULLA VIOLENZA DI GENERE - NEL SEGNO DI SIMONA ROCCA E FIORILENA RONCO

LELLA BASSIGNANA (AL CENTRO) SPIEGA IL PROGETTO

LELLA BASSIGNANA (AL CENTRO) SPIEGA IL PROGETTO

Parlare di violenza sulle donne ai giovani e tra i giovani, cercando di scavare.

«Convegni e dibattiti non servono, serve un'azione incisiva, che si protragga tutto l'anno e non solo quando ci sono ricorrenze legate alla donna. Ma intanto lasciatemi dedicare questo progetto contro la violenza sulle donne a Simona Rocca, che è stata vittima di una violenza terribile in questi giorni, e a Fiorilena Ronco, che invece la subì nel 2017 ma che ne porta ancora oggi i segni» dice Lella Bassignana, consigliera di parità della Provincia di Vercelli.

Il progetto – che è stato battezzato “What Women Want Respect.Us” - coinvolgerà 200 studenti e 40 docenti degli istituti superiori che hanno aderito (il G.Ferraris, il Cavour, il Lombardi e l'alberghiero Giulio Pastore) si snoderà in due momenti.

Il primo. Una serie di incontri nelle scuole con la proiezione di un corto realizzato da Matteo Bellizzi, dal titolo “Alla pari contro la violenza” e un momento formativo, poi, tra i ragazzi e alcuni avvocati e psicologi.

Il secondo. Una lezione di difesa personale delle disciplina Krav-Maga, un'arte marziale israeliana che insegna l'autodifesa ma è anche un buon allenamento fisico.

«Vogliamo rendere le donna consapevoli che l'amore non deve diventare mai una forma di ricatto, e che oltre alla violenza fisica c'è anche quella psicologica e quella economica» ha detto ancora la Bassignana alla presentazione del progetto.

Al fianco della Consigliera ci sono Paola Bernascone, presidente dell'Università Popolare, e Gianni Paronuzzi, dell'associazione 12 dicembre: al bando del dipartimento delle Pari Opportunità la provincia ha presentato il progetto “What Women Want Respect.Us” avvalendosi della collaborazione di questi due soggetti.

«Siamo pronti a collaborare con i nostri docenti di psicologia e criminologia» ha detto Paola Bernascone; «Occorre far capire, anche ai più giovani, la differenza tra amore e possesso; e gli atteggiamenti molto possessivi si riscontrano già nel mondo della scuola, tra i giovanissimi» ha detto Gianni Paronuzzi.

Presenti anche esponenti del mondo della scuola.

Il dirigente di Cavour e Lanino, Paolo Massara, (Simona Rocca è una ex allieva) ha detto una cosa molto importante: «Dobbiamo cercare di sradicare questi semi di odio che forse sono parte della nostra cultura atavica».

Infatti: per anni e decenni le donne hanno taciuto per vergogna, evitando di denunciare, raccontare.

«Come legale – ha poi detto l'avvocato Laura Bellini, che parteciperà agli incontri con gli studenti - mi occupo di maltrattamenti di genere, e quindi dico che le donne debbono avere una maggiore consapevolezza di se stesse, ma ricordo che la violenza, in qualche caso, è anche di alcune donne dalla forti personalità nei confronti di uomini».

E infine. Soddisfazione dell'ente provincia e del presidente Carlo Riva Vercellotti perché il progetto presentato dall'amministrazione vercellese si è classificato tra i primi su 500 ed è tra i pochi a essere finanziato.


rb

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