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Attualità | 07 febbraio 2019, 13:42

“We can do it!”: ragazze, investite sul vostro futuro lavorativo

INCONTRO TRA LE STUDENTESSE DI CAVOUR E LAGRANGIA E MAYA LATHI (MIT): PROSEGUE IL PROGETTO DEL SOROPTIMIST CLUB PER FAR CRESCERE DONNE DI SUCCESSO

“We can do it!”: ragazze, investite sul vostro futuro lavorativo

Martedì 29 gennaio nell’aula magna dell’I.I.S  Cavour si è svolto il secondo incontro del progetto del Soroptimist International Club “SI fa STEM“. In un’aula gremita da studentesse del Cavour e del Lagrangia, la presidente del club cittadino, Rita Buccetti ha presentato la studentessa del M.I.T. (Massachusset Institute of Technology) Maya Lathi, californiana, che ha incantato un attentissimo pubblico parlando, ovviamente in inglese, della sua esperienza di donna e studentessa di materie scientifiche presso la più prestigiosa università statunitense.
Lo scopo della sua conferenza è stato quello di condividere con l’uditorio le sue esperienze per contribuire ad aiutare le studentesse a diventare donne di successo nelle discipline scientifiche. Maya ha, dapprima, illustrato il suo percorso scolastico e i suoi brillanti risultati accademici, raggiunti nonostante fosse poco sicura in sé stessa, grazie anche all’appoggio e all’incoraggiamento della famiglia e degli amici. Particolarmente incisivo sotto il profilo motivazionale per le studentesse astanti è stato, infatti, anche l’aver fortemente voluto scegliere il MIT - pur essendo stata ammessa anche all’ altra prestigiosa università di Stanford, più vicina a casa - per provare a sé stessa di potercela fare da sola e lontana da casa.
Ha, poi, parlato delle sue attuali ricerche: pur non avendo esperienza specifica è entrata in un gruppo di ricerca sulla mielofibrosi e ha collaborato alla scoperta di una mutazione genetica alla base della malattia. Il lavoro è stato poi pubblicato su una rivista del settore e il suo nome è stato inserito tra gli autori dello studio.
Oltre a studiare neuroscienze, matematica ed informatica, Maya insegna anche a studentesse di scuola media a programmare il computer, ama lo sport e la compagnia dei suoi coetanei. Il suo attuale obiettivo è il dottorato in intelligenza artificiale applicata alla medicina.
Ha proseguito, poi, la conferenza invitando le ragazze a rifiutare gli stereotipi di genere, a insistere anche in caso di insuccessi, perché, pur commettendo errori, dai medesimi si può solo migliorare e dare il meglio di sé. Ha sottolineato l’importanza di fare network al femminile, coltivare relazioni interpersonali e crearsi una rete (parenti, amici, colleghe) che possa dare sostegno, investire ogni energia nel proprio futuro lavorativo, assumersi dei rischi. Concludendo la sua relazione, davvero ispirata e fortemente motivazionale, ha esortato le studentesse a credere nelle proprie potenzialità, a non perdersi d’animo di fronte alle difficoltà,a puntare in alto e a perseguire con tenacia i loro sogni. “We can do it!” deve essere il loro motto.
Ha concluso facendo compilare un questionario alle studentesse italiane e commentandone i risultati in tempo reale.
Una donna le cui motivazioni e la cui eccezionale determinazione rappresentavo al meglio, nonostante la giovane età, i valori soroptimisti!

Nel pomeriggio Maya è stata accompagnata a visitare i monumenti della città.
La visita non poteva che iniziare dall’abbazia di Sant'Andrea, da cui è rimasta affascinata e concludersi al Museo Borgogna, accolta da Cinzia Lacchia che le ha fatto da guida fra le opere più significative del nostro patrimonio artistico.

Soroptimit Club Vercelli

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