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Pro Vercelli | 05 febbraio 2019, 18:21

I giovani e la "cattiveria", punti fermi di questa Pro

VITO GRIECO ALLA VIGLIA DELLA GARA DI COPPA COL MONZA

Vito Grieco (foto Ivan Benedetto)

Vito Grieco (foto Ivan Benedetto)

«Il valore aggiunto di questa Pro Vercelli, non mi stancherò mai di dirlo, sono i giovani che sono stati bravi a “bruciare l'erba” (anche se giochiamo nel sintetico) già dalla lunga estate di attese e di amichevoli. Li devo ringraziare, ma va anche detto che hanno trovato il contesto giusto. Nella nostra squadra non c'è il vecchietto che comanda, semmai il contrario: Mammarella e Germano li hanno aiutati a crescere e ad inserirsi. L'unico rammarico è avere perso De Marino, un giocatore importante per noi, che aveva fatto vedere cose importanti. Io a questi giovani non posso che augurare di crescere ancora, sul campo e anche fuori dal campo». Vigilia di Monza-Pro Vercelli di Coppa Italia, Vito Grieco fa il punto sulla stagione e sui singoli.

«Gerbi è un ragazzo d'altri tempi, raro e importante, sono contento che sia stato acquistato da uno dei più forti club del mondo. Lo conosco, so che non si monterà la testa».

E poi c'è Mal, che negli allenamenti è sempre un sorvegliato speciale del tecnico, e che domenica con la Carrese è stato autore di una prestazione maiuscola.

«Lo conosco bene, può giocare in tutti i ruoli di centrocampo, mezzala, mezzapunta, centromediano in un centrocampo a tre. Era da un mese che lo provavo in mediana, e lui domenica si è fatto trovare pronto. Lui, però, deve capire che la prestazione con la Carrarese è il punto di partenza, non di arrivo. Mal è un tipo... particolare, da marcare stretto. Se mi farà arrabbiare (ride – ndr) gli farò vedere qualche partita dalla tribuna».

La Pro, con una posizione in classifica che nessuno si sarebbe immaginato, adesso ha due frecce in più.

Viktor Volpe, italo-brasiliano, esterno basso, mancino, con propensioni offensive, adesso può giocare.

«Ma entrerà solo a partita in corso. Dall'inizio partirà Pezziardi, che è un giovane interessante. È da questa estate che si allena scrupolosamente con noi».

E poi Simone Emmanuello.

Il tecnico, qui, è chiaro. «È un giocatore molto tecnico, ma deve dimostrarmi, e io spero che lo faccia prima possibile, di sapersi adattare al nostro clima partita, di essere insomma un giocatore “rognoso” più che bello, insomma voglio un giocatore più cattivo».

I giovani, che hanno bruciato le tappe, e la cattiveria (agonistica): due pilastri di Vito Grieco.

Un commento sulla vittoria ottenuta contro la Carrarese.

«La squadra di Baldini quando gioca in casa crea almeno cinque occasioni gol; con noi ne ha avuta una, con Maccarone, con Nobile bravo a neutralizzarla. Abbiamo giocato bene, abbiamo giocato alla pari con la Carrarese e un pari ci poteva anche stare. Morra è stato bravissimo e così abbiamo vinto. Lasciatemi ringraziare il tecnico della Carrarese, Silvio Baldini, e suo figlio Mattia. Prima della gara mi hanno avvicinato e mi hanno detto delle belle cose sul nostro campionato, e sul brutto episodio con l'Albissola. Li ringrazio davvero di cuore».

E domani col Monza?

«Ma avete letto che giocatori hanno in squadra? Sicuramente puntano alla vittoria della Coppa Italia, così' da essere favori nelle griglie dei play off».


Remo Bassini

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