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Crescentino | 03 febbraio 2019, 10:34

Giorno della Memoria, giorno dell'impegno

COINVOLGENTE MANIFESTAZIONE PER GLI STUDENTI

Giorno della Memoria, giorno dell'impegno

Gli istituti scolastici di Crescentino e la sezione ANPI  hanno commemorato il Giorno della Memoria con la visione di un film al teatro Angelini, lunedì 28 gennaio. Grazie all’impegno degli insegnanti il Giorno della Memoria è spiegato e presentato a tutti gli alunni e allievi delle scuole cittadine, per gli studenti delle superiori e della scuola media si aggiunge uno spunto di riflessione con la proiezione di un film.
Per l’Istituto “Calamandrei” è stato proiettato “Hotel Meina” di Carlo Lizzani, che ripercorre i tragici fatti avvenuti nel settembre 1943 sulle rive del lago Maggiore, mentre per la scuola media “Caretto” la scelta è caduta su “Vento di primavera”, ambientato a Parigi durante la retata del luglio 1942 che portò al Velodromo d’Inverno migliaia di ebrei.
Ad accogliere studenti e studentesse Marilena Vittone, docente a riposo e ricercatrice storica, che dall’inizio dell’anno è la presidente della sezione ANPI. La Vittone ha brevemente ricordato le origini storiche della Giornata della Memoria e le motivazioni della scelta del 27 gennaio, giorno in cui i soldati russi aprirono le porte del campo di Auschwitz. Ha quindi proposto ai giovani in platea una riflessione sulla Memoria: “Ad Auschwitz trovarono larve di uomini, chi potè cercò di tornare a casa e così iniziarono le “marce dela morte”. Fra quelle persone c’era Primo Levi, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Dal 2000 una legge ha stabilito che anche in Italia si celebrasse il Giorno della Memoria, che può diventare un rituale oppure può essere un impegno per evitare che taluni fatti accadano nuovamente. Si ricordano i sei milioni di ebrei, ma vanno ricordati anche i testimoni di Geova, gli avversari politici, i disadattati, gli zingari, gli omosessuali, tutti coloro che furono colpiti e internati nei campi. Vanno però ricordati anche i Giusti, coloro che non si girarono dall’altra parte, ma si impegnarono in prima persona di fronte alle ingiustizie, alle atrocità”. Ha quindi salutato lasciando un monito: “La razza non esiste, il razzismo sì”.

redaz

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