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Politica | 30 gennaio 2019, 01:09

Giulia Bodo: nuovo sciopero della fame ("Restiamo umani")

PER LA LIBERAZIONE DEI 47 MIGRANTI DELLA SEA WATCH, CHE ATTENDONO DI SBARCARE IN UN PORTO SICURO

GIULIA BODO

GIULIA BODO

“Qualunque detenzione arbitraria di persone deve essere ritenuta una violazione dei diritti umani. Non è ammissibile che uno Stato di Diritto protragga ulteriormente l’agonia di 47 persone la cui unica colpa è quella di essere nate dalla parte sbagliata del Mediterraneo. Il braccio di ferro tra i Paesi europei sul tema dell’immigrazione non può consumarsi sulla pelle di esseri umani innocenti. Come diceva Antonio Gramsci, odio gli indifferenti: diamo voce al senso di umanità che resta a questo Paese. Restiamo Umani”: così la vercellese Giulia Bodo, presidente di Arcigay Vercelli e militante di +Europa annuncia un nuovo sciopero della fame dalla mezzanotte notte di oggi, mercoledì 30 gennaio.
Giulia Bodo aderisce così per cinque giorni allo sciopero della fame promosso dai Radicali Barbara Bonvicini, Igor Boni e Marco Maria Freddi per la liberazione dei 47 migranti che, salvati dalla nave Sea Watch, attendono da dodici giorni di essere sbarcati in un porto sicuro.

 

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